giovedì 5 novembre 2009








qualcosa di sensato...

mercoledì 4 novembre 2009

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lunedì 2 novembre 2009

domenica 1 novembre 2009

sabato 31 ottobre 2009

cena nelle fogne...




Milano, cena squadrista di Forza Nuova. E sul sito il manifesto con la scritta Dux.

La legge 20 giugno 1952, n. 645 conosciuta come legge Scelba prevede il divieto di ricostituzione del partito fascista e di apologia del fascismo.

L’appuntamento si chiama "Cena squadrista" e vi si accede solo su prenotazione. Sul volantino che annuncia sul sito Internet la cena è stampato il disegno del Museo del Ventennio (mai realizzato), con in bella mostra la scritta "Dux". Nell’invito si legge: «Vi aspettiamo sbarbati e ben pettinati. Poca acqua di colonia per il sesso forte e solo una goccia di Chanel n°5 per quello gentile. Non sono contemplate terze posizioni».

È l’ultima provocazione di Forza Nuova a Milano, con sede in piazza Aspromonte, in lotta per attrarre le simpatie dei militanti di estrema destra con il centro sociale Cuore Nero- Casa Pound in zona viale Certosa. Lì si organizzano convegni dal titolo "Il gioco del passo dell’oca". Una gara al consenso e un’escalation di slogan provocatori che si disputa anche nelle scuole, con i due gruppi Lotta studentesca (Forza Nuova) e Blocco studentesco (Cuore Nero) impegnati a volantinare davanti ai licei. Uniti contro i "compagni", ma divisi fra loro.

di Franco Vanni

(da la Repubblica - Milano)

giovedì 29 ottobre 2009

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mercoledì 28 ottobre 2009

lunedì 26 ottobre 2009

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martedì 20 ottobre 2009

Come se non ne avessimo abbastanza di quelli reali, la Infinity Ward ha pensato bene di intrattenerci anche con gli attentati terroristici virtuali: ecco 'Call of Duty: Modern Warfare 2', il viedogame per consolle in cui il giocatore ha la possibilità di fare strage di civili innocenti, in aeroporti e altri luoghi pubblici, con estremo realismo.

domenica 18 ottobre 2009








venerdì 16 ottobre 2009

fratelle d'itaglia

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giovedì 15 ottobre 2009

l'armata brancaleone

Secondo il quotidiano britannico, i servizi davano tangenti per pacificare la regione
Secca la smentita di Palazzo Chigi: "Non è mai successo"

Afghanistan, "L'Italia pagava i Taliban"
Il governo: "Denunciamo il Times"

Il ministro La Russa annuncia azioni legali. "Tutta spazzatura, offende i nostri morti e i nostri militari" L'accusa: "Quei pagamenti contribuirono alla morte di 10 francesi: pensavano fosse una zona tranquilla"


Afghanistan, "L'Italia pagava i Taliban" Il governo: "Denunciamo il Times"
LONDRA - Arrivano accuse pesanti dal Times di Londra in edicola questa mattina. Il giornale britannico accusa i servizi segreti italiani e il governo Berlusconi di aver pagato delle "mazzette" ai capi taliban in Afghanistan per evitare attacchi terroristici alla base di Surobi, 65 chilometri a est di Kabul.

Immediata è stata la risposta di Palazzo Chigi, che ha smentito seccamente le accuse: "In relazione a quanto pubblicato oggi dal quotidiano britannico The Times circa l'impegno italiano in Afghanistan - si legge in una nota - si precisa che il governo Berlusconi non ha mai autorizzato né consentito alcuna forma di pagamento di somme di denaro in favore di membri dell'insorgenza di matrice talebana in Aghanistan, né ha cognizione di simili iniziative attuate dal precedente governo".

L'accusa del Times. Secondo il Times , i pagamenti clandestini degli 007 italiani contribuirono alla morte di 10 soldati francesi coinvolti in un attentato il 18 agosto 2008 alla base di Surobi, dove erano subentrati agli italiani un mese prima. Il giornale londinese afferma che gli italiani tennero nascosta la storia dei pagamenti ai francesi, i quali però, vedendo che i colleghi italiani si muovevano con una certa tranquillità, non presero particolari precauzioni. La mancata conoscenza dei pagamenti li avrebbe indotti in errore, portandoli "ad una valutazione errata dei possibili pericoli e quindi alla catastrofe che ne è seguita".
Il quotidiano britannico sostiene di aver appreso queste informazioni da "fonti militari occidentali". Le somme, si legge nell'articolo, ammontavano a "decine di migliaia di dollari", che gli italiani "versavano regolarmente ai singoli comandanti nella zona di operazione delle loro truppe". Secondo il Times, gli americani "sapevano" e avevano manifestato il loro dissenso al governo italiano. In particolare, l'ambasciatore statunitense a Roma, Donald Spogli, avrebbe esposto le proprie lamentele al governo Berlusconi proprio poche settimane prima dell'attacco al contingente francese.

La reazione di Palazzo Chigi.
"Accuse infondate", risponde Palazzo Chigi. "A riprova di ciò - recita la nota - è sufficiente ricordare che soltanto nella prima metà dell'anno 2008 i contingenti italiani schierati in Afghanistan hanno subito numerosi attacchi e, specificamente nell'area del distretto di Surobi, il 13 febbraio 2008, nel corso di uno di questi è rimasto ucciso il Sottotenente Francesco Pezzulo".
"Si esclude altresì - conclude palazzo Chigi - che l'Ambasciatore degli Stati Uniti a Roma abbia, all'inizio del mese di giugno 2008, inoltrato al Governo italiano un formale reclamo da parte del suo Paese in relazione ad ipotetici pagamenti in favore dell'insorgenza talebana".

La risposta di La Russa. "Ancora una volta il giornale londinese raccoglie spazzatura": questo il commento del ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Le informazioni date oggi dal Times con parole nemmeno di probabillità ma di certezza sono assolutamente spazzatura e come tali vanno considerate", ha precisato il ministro, che ha annunciato l'intenzione del governo italiano di procedere per vie legali. "Ho dato incarico al mio capo di Gabinetto di procedere ad affidare ai legali il compito di denunciare il Times: questa è la mia valutazione".
"La notizia in base alla quale pagavamo i talebani per non essere attaccati - ha proseguito il ministro La Russa - è offensiva per i nostri morti e per i nostri militari. Nessun organo dello Stato ha mai operato come dice il Times. E per questo ritengo odioso che un giornale che sta operando con un sentimento di anti-italianità abbia dato una notizia senza verificarla. Non fa onore alla testata". L'intento, secondo il ministro, è di gettare fango sul nostro Paese: "mi sembra una delle tante cose che si leggono sulla stampa estera finalizzate a denigrare L'Italia", ha affermato La Russa.

Dall'Afghanistan Koofi difende l'Italia. "Non è possibile, non è vero": ha commentato Fawzia Koofi, vice presidente della Wolesi Jirga, la camera bassa del Parlamento afghano. "In Afghanistan - ha precisato la Koofi in un colloquio con Adnkronos International - circolano molte accuse tra le forze Nato, con i Paesi che puntano il dito uno contro l'altro. Solitamente si tratta di accuse prive di fondamento". Poi l'invito alla cautela: "in un momento delicato per l'Afghanistan, in cui si devono ancora conoscere i risultati definitivi delle elezioni presidenziali del 20 agosto, non è il caso che all'interno della comunità internazionale si inizi con un meccanismo di accuse uno contro l'altro". "Simili atteggiamenti - ha proseguito - non contribuiscono a migliorare la situazione".

Le parole di Cicchitto. "Non ne sappiamo nulla": così Fabrizio Cicchitto, componente del Pdl nel Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (Copasir), ha commentato quanto riportato oggi dal Times. "Mi sembra una delle tante cose singolari che compaiono sulla stampa estera", ha aggiunto Cicchitto. "In ogni caso - ha osservato Cicchitto - il crimine che verrebbe attribuito ai nostri 007, cioè di aver lavorato per evitare guai alle nostre truppe, non è secondo me un crimine, ma fa parte del loro lavoro".

Nato e Forze armate francesi "non al corrente". Il portavoce dello stato maggiore delle Forze armate francesi, l'ammiraglio Christophe Prazuck, ha definito "infondato" l'articolo del Times. "Non disponiamo di alcuna informazione che confermi quanto scritto dal Times in merito alla responsabilità indiretta dell'Italia nell'attacco che ha portato alla morte dei 10 soldati francesi", ha dichiarato Prazuck. Secondo l'ammiraglio francese, portavoce si tratta di "voci già sentite che non sono mai state confermate".
Anche la Nato si è detta "non al corrente" dei presunti pagamenti effettuati dai servizi segreti italiani. Per il generale Eric Tremblay, portavoce dell'Isaf, è più frequente che sia il governo afghano a stringere "accordi locali" di questo tipo con i talebani.

In Francia i socialisti chiedono chiarimenti. I socialisti del Psf hanno chiesto al governo francese di far luce sull'articolo del Times. Il capogruppo del Psf in Parlamento, Jean-Marc Ayrault, ha invitato il ministro della Difesa, Hervè Morin, a chiarire eventuali responsabilità dell'Italia nella morte dei 10 soldati francesi nell'agosto del 2008. "E' una cosa molto grave; se è vero chiedo immediatamente che il ministro compaia davanti alla Commissione Difesa e dica quello che sa".

Idv, "il governo riferisca in Aula".
Fabio Evangelisti, vicepresidente dell'Italia dei Valori alla Camera, ha esortato il governo a riferire in Aula al più presto sulla reale portata delle affermazioni riportate dal Times. "I contorni della vicenda - ha dichiarato Evangelisti - appaiono di per sè gravi e degni della massima attenzione e valutazione da parte del nostro governo".

martedì 13 ottobre 2009

non crediamo alle loro balle...

Da anni L'INPS dice che il sistema pensionistico tiene ma, puntualmente e in modo sempre più ricorrente, i padroni della dittatura economica in cui viviamo cercano di rubarci pezzi della nostra vita per poter continuare a vivere tranquillamente la loro. Quella di ladri in giacca e cravatta. Mandiamoli affanculo e...godiamocela!

sabato 10 ottobre 2009

vai così silvio...

...che affonderai nella merda, anche sgrammaticamente, con le stesse armi mediatiche grazie alle quali ne sei emerso!!!
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venerdì 9 ottobre 2009

disperazione





Fino a un pò di tempo fa si scendeva nelle piazze, oggi si sale sui tetti
. Che triste, però...

giovedì 8 ottobre 2009

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domenica 4 ottobre 2009

buona vendemmia...








martedì 29 settembre 2009

bevete l'acqua del sindaco










l'acqua minerale inquina.

domenica 27 settembre 2009

venerdì 25 settembre 2009

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