Exit poll, al partito del presidente la maggioranza assoluta dei consensi
Affluenza record attorno al 60%. Il leader del Cremlino al seggio con la moglie Liudmila
Voto in Russia, trionfo di Putin
"Russia Unita" volta oltre il 62%
Eletto anche Lugovoy, accusato di aver ucciso con il polonio Litvinenko a Londra
Elezioni in Russia
Putin al seggio. Putin ha votato in mattinata insieme alla moglie Liudmila nel seggio numero 2074 di Mosca, allestito presso l'Accademia delle scienze. Ai numerosi cronisti presenti non ha detto cosa avesse scritto nella sceha: "La legge elettorale non consente propaganda - ha scherzato - ma tanto voi lo sapete". Accolto da un lungo applauso, si è detto di ottimo umore.
Sicurezza e organizzazione. Misure di sicurezza senza precedenti: i 95 mila seggi allestiti in tutto il Paese sono presidiati da 450 mila agenti di polizia. Imponente la macchina organizzativa: tutti i 3.278 seggi di Mosca sono stati aperti alle 8 in punto, dopo un'ispezione notturna con cani cerca-esplosivo.
Affluenza record. L'unica incognita contro il trionfo annunciato di Putin era quella dell'astensionismo e di un'affluenza inferiore a quella prevista dai sondaggi, e dalla commissione. E invece i dati sull'affluenza sembrano sfiorare il 60%, un record rispetto alle scorse elezioni.
Eletto anche Lugovoy. Tra i volti nuovi della Duma ci sarà anche Andrei Lugovoy, l'uomo che secondo Scotland Yard uccise Alexander Litvinenko il primo novembre del 2006 a Londra con una dose letale di Polonio 210. Lugovoy era il numero due della lista del partito Liberal democratico dell'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky. Subito dopo aver saputo del risultato Lugovoy si è detto soddisfatto anticipando però che ancora non sa se sarà in grado di conciliare il suo lavoro di imprenditore con quello di deputato.
Putin signore della campagna elettorale. La campagna elettorale è stata monopolizzata da Putin, al potere dal 2000, che dopo due mandati dovrebbe lasciare l'incarico a marzo 2008 ma non sembra intenzionato ad abbandonare le stanze del potere, anche se la Costituzione russa gli impedisce di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. Per aggirare la norma, due sono le strade: emendare la Costituzione - ma per farlo occorre una maggioranza dei due terzi in Parlamento - o candidare un uomo di fiducia, per poi sostituirlo in corsa o al mandato successivo.
Il futuro. Putin non ha ancora sciolto la riserva su quale sarà il "suo" candidato alle presidenziali. Prima di pronunciarsi, vuole probabilmente aspettare i risultati delle elezioni parlamentari. La scadenza entro la quale dovranno essere presentate tutte le candidature è fissata per il 23 dicembre. "I risultati regoleranno, senza dubbio, il tono di quelle presidenziali", ha detto Putin, in un discorso televisivo alla nazione. E ha chiesto agli elettori di votare per Russia Unita, l'unico modo per garantire "stabilità e continuità", raggiunte dopo il caos degli anni Novanta.
E vorremo mica dimenticare il suo grande amicone!

