mercoledì 29 aprile 2009
martedì 28 aprile 2009
lunedì 27 aprile 2009
sabato 25 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
giovedì 16 aprile 2009
mercoledì 15 aprile 2009
bravi, complimenti!
Riforma dei contratti: firmano Cisl, Uil e Confindustria |
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L'intesa di questa sera fa seguito all'accordo quadro sottoscritto a Palazzo Chigi il 22 gennaio scorso tra Governo e parti sociali, a esclusione della Cgil che ha deciso di non aderire. |
martedì 14 aprile 2009
c'è sempre un sud a sud
Una bella mostra a Parma dell'Archivio di Stato che documenta gli anni dell'emigrazione italiana all'estero: 4 secoli di pregiudizi, maltrattamenti, soprusi attaverso lettere e immagini.Italiani clandestini in Romania
Cioè quando gli immigrati eravamo noi...ma qualche imbecille ancora non lo capisce.
a proposito del sud a sud...in itaglia
Scuola, le assunzioni? Solo al Nord, nel Meridione via migliaia di professori.
di SALVO INTRAVAIA
Scuola, le assunzioni? Solo al Nord nel Meridione via migliaia di prof
Assunzioni al Nord ed esuberi al Sud. Comincia a delinearsi in maniera abbastanza chiara l'impatto dei tagli agli organici della scuola voluta la scorsa estate dalla coppia Tremonti-Gelmini. Nelle regioni meridionali, complice - ma non troppo - il calo degli alunni, le pochissime classi a tempo pieno alla primaria e edifici scolastici più "sgarrupati" che altrove, salteranno quasi tutte le supplenze annuali conferite quest'anno e parecchi docenti di ruolo saranno costretti al cosiddetto esubero (sovrannumero). Una situazione che rischia di diventare esplosiva, al limite dell'emergenza sociale, perché al Sud le opportunità di lavoro si assottigliano giorno per giorno e il canale della scuola costituisce uno sbocco naturale per migliaia di laureati e diplomati.
Nelle regioni settentrionali, dove gli alunni sono in aumento e il taglio degli organici è stato più clemente, le cose andranno meglio: tra pensionamenti e posti già vacanti le cattedre libere sono parecchie e potranno scattare le assunzioni per il prossimo anno. Per fare il bilancio dei tagli basta guardare i numeri sui pensionamenti, quelli sulle cosiddette cattedre vacanti e i posti che salteranno dal prossimo primo settembre. Se l'esercizio viene svolto singolarmente per le tre realtà territoriali (Nord, Centro e Sud) del Paese viene fuori un interessante quadro: al Nord e al Centro si riusciranno a limitare i danni, al Sud insegnanti e alunni dovranno invece leccarsi le ferite.
Nelle otto regioni meridionali per effetto del taglio di 42 mila posti deliberato dal governo salteranno 20 mila cattedre. I pensionamenti sono poco più di 13 mila e 4 mila sono le cattedre attualmente vacanti. Risultato: precariato azzerato e circa 700 esuberi. Cioè, altrettanti insegnanti di ruolo che si ritroveranno dal prossimo settembre senza cattedra. Per loro si apre un periodo di incertezza: dovranno cercarsi un posto in un'altra scuola o nel frattempo si riuscirà a trovare una soluzione meno traumatica? Il rischio per i malcapitati è di doversi spostare a decine di chilometri di distanza dalla scuola di attuale servizio.
La proposta di alcuni sindacati è quella di lasciarli nelle scuole di appartenenza a disposizione per le supplenze o per i progetti. Nel primo caso fungerebbero da tappabuchi, nel secondo potrebbero contribuire ad allargare l'offerta formativa delle scuole colpite dalla furia riformatrice dell'esecutivo. La situazione, sempre nel meridione, è piuttosto preoccupante all'elementare (primaria) dove bisognerà collocare 1.800 maestre, e nella secondaria di primo grado (l'ex scuola media) con centinaia di prof di Italiano in sovrannumero. Il prossimo anno, trovare una supplenza al Sud potrebbe trasformarsi in un incubo: pochissime cattedre, sedi disponibili disagiate, spezzoni di cattedra e stipendi ridotti all'osso.
Oltrepassando la Capitale la realtà cambia di botto. Nelle 6 regioni settentrionali il taglio farà saltare "appena" 9 mila cattedre. E visto che i pensionamenti sono stati superiori alle 10 mila unità rimarranno un numero di cattedre vacanti superiore a quello di quest'anno: 9 mila e 500 circa. Su questi posti sarà possibile effettuare le assunzioni a tempo indeterminato. Anche le regioni centrali si salvano: 5 mila pensionamenti e taglio di 4 mila posti più di 4 mila posti che potranno essere occupati da precari. Per la scuola dell'infanzia, che non è stata toccata dai tagli, si profilano 5 mila posti vacanti per neoimmessi in ruolo e precari. Le 20 mila immissioni in ruolo promesse ai sindacati qualche settimana fa dovrebbero andate al personale Ata (amministrativo tecnico e ausiliario), per 7 mila unità, al sostegno (altre 7 mila unità), alla scuola dell'infanzia (5 mila posti) e qualcosina al superiore.
domenica 12 aprile 2009
giovedì 9 aprile 2009
un bagliore di luce...
Il popolo del P2P batte Sarkozy
stop a legge su download pirata
A sorpresa il Parlamento silura il testo che prevede il taglio della connessione internet per chi scarica illegalmente
Il governo cerca ora di minimizzare la sconfitta, e assicura che il testo "verrà sicuramente votato" dal Parlamento entro la fine del mese. Ma è la prima volta dal 1983 che un testo uscito da una commissione venga poi respinto in aula. E l'opposizione di sinistra esulta: "Il testo è morto politicamente, è una sconfitta di Nicolas Sarkozy".
In Aula oggi erano assenti molti deputati (in tutto sono 577), della maggioranza di destra, al momento del voto finale sulla legge, che era passata più volte fra Assemblea e Senato. Inoltre due di loro hanno votato con l'opposizione di sinistra, contribuendo alla bocciatura del testo per 21 voti contro 15.
"Il no dell'Assemblea ritarda l'adozione del testo, non lo blocca", ha detto subito il segretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, Roger Karoutchi, denunciando 'atti di pirateria' della sinistra che ha giocato "a nascondere alcuni parlamentari e li ha fatti entrare in aula al momento del voto". "Una triste commedia" e "una manovra cinica" dei socialisti, ha aggiunto la ministra della Cultura Christine Albanel.
La sinistra parla ora di "una sconfitta politica per Nicolas Sarkozy in prima persona". Il presidente aveva infatti "fortemente voluto questa legge", ha detto il deputato socialista Patrick Bloche per il quale ormai "il testo è morto politicamente". I socialisti si sono sempre detti contrari sia al taglio di internet, sia alla multa per chi scarica illegalmente, sostenendo invece la misura di un 'contributo creativo' da prelevare sugli abbonamenti internet.
Anche gli artisti - non solo i politici - nei mesi scorsi si sono mostrati divisi su questo progetto di legge: favorevole tra gli altri, il regista Costa-Gavras e i cantanti Hallyday e Aznavour; contrarie le attrici Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni che avevano denunciano "sanzioni troppo dure".
E' in particolare la modifica del testo di legge da parte del Senato con l'aggiunta di un'ulteriore sanzione che ha portato alla sua rilettura oggi in Assemblea e alla sua bocciatura. Si tratta dell'obbligo per il patito dello 'scaricamento' di continuare a pagare il suo abbonamento ad internet durante il periodo in cui gli viene tagliato l'accesso.
Il governo di Sarkozy era orgoglioso di questo testo di legge che avrebbe fatto della Francia il primo Paese a fare adottare attraverso una legge una "risposta graduata", una mail prima e una lettera raccomandata al domicilio poi, come misure di avvertimento, fino alla sospensione dell'accesso a internet da due a 12 mesi. Sulla questione, non esiste infatti una legislazione europea specifica, c'è solo un obbligo da parte degli Stati membri di assicurare la protezione del diritto d'autore. Anche a livello mondiale, nessuna legislazione prevede il taglio dell'accesso a internet, e forse proprio per questo la Federazione internazionale dell'industria fonografica (Ifpi) ha definito il testo di Sarkozy "un esempio per il resto del mondo".
La Nuova Zelanda aveva adottato disposizioni in tal senso a febbraio, ma ha dovuto ritardarne l'applicazione per le proteste degli internauti. In Gran Bretagna accordi fra provider e case discografiche sono giunti a prevedere messaggi di avvertimento ma senza sanzioni immediate. Negli Stati Uniti, sempre in base ad accordi privati con le 'major', alcuni provider prevedono tagli dell'accesso. In Germania, una legge del 2008 prevede multe fino a 10.000 euro ma si è rivelata di difficile applicazione.
"L'approvazione della legge sarà solo rimandata di alcune settimane" ha rassicurato Roger Karoutchi, ministro delle Relazioni con il Parlamento. Fortemente appoggiato anche dalla lobby della musica il testo di legge era stato sin dall'inizio osteggiato dall'opposizione socialista che riteneva le sanzioni previste "eccessive e sovradimensionate". Alla vittoria dei 'no' (21 contro 15 deputati favorevoli), i socialisti hanno applaudito. Probabilmente il testo, che dovrà comunque essere rivisto, ritornerà al voto a fine aprile.
(la Repubblica)
appello urgente per gaza
mercoledì 8 aprile 2009
lunedì 6 aprile 2009
delle banche, o dell'usura legalizzata
"El concursante", film di Rodrigo Cortés del 2008, del quale è stato censurato persino il sito! In quattro e quattr'otto una lezione di semplice economia spiega come le banche ci fottono da secoli, e sempre meglio. Ma non è in discussione solo il sistema bancario...Se non l'avete visto, dato che anche la grande distribuzione cinematografica è in mano a lui, scaricatelo qui.
democrazia oggi
domenica 5 aprile 2009
sabato 4 aprile 2009
foggia, itaglia
A segregated bus route for immigrants is being introduced in an Italian town. The move has been met with accusations of discrimination and revived the debate over the treatment of non-EU citizens in the country. But Foggia's mayor said it was for the safety of the migrants, and that they would be free to travel on any service.

The town of Foggia, in Puglia, southern Italy: local authorities have decided to start a separate bus service for immigrants.
The 24/i bus service will take foreigners directly to an immigrant hostel, bypassing a working-class area served by the existing 24 bus. Authorities say friction has been rising between residents of the Mezzanone neighbourhood and 800 or so migrants who live in the hostel after a series of robberies blamed on foreigners. 'At the heart of the decision are the clashes between immigrants and residents,' centre-left mayor Orazio Ciliberti was quoted as saying in La Repubblica newspaper. 'We are not talking about racism, but about providing a better service,' he added. The news of the route, which starts on Monday, prompted comparisons with Apartheid-era South Africa and the segregated buses in the southern United States during the 1950s. Habib Ben Sghaier, of immigrant association Asci, branded the move racist. 'This is not how to achieve integration,' he said. Prime Minister Silvio Berlusconi's centre-right coalition has recently introduced a raft of anti-immigrant legislation, which has boosted his popularity. (Daily Mail)










