giovedì 6 marzo 2008

neppure gli americani li sopportano più...


Al presidente e al vicepresidente Usa i cittadini di Brattleboro e di Marlboro contestano "crimini contro la Costituzione", in riferimento alla guerra in Iraq

Voto in due cittadine del Vermont
"Arrestate Bush e Cheney"



BRATTLEBORO (Vermont) - Il presidente americano George W. Bush e il suo vice Dick Cheney vanno arrestati con l'accusa di "crimini contro la Costituzione". Lo sostengono gli abitanti di due cittadine del Vermont, Brattleboro e Marlboro, che si attraverso un referendum locale hanno dato disposizioni precise in questo senso alla polizia.

Seppur simbolicamente, gli elettori dei due piccoli centri hanno stabilito che la polizia cittadina dovrà investire della questione "altre autorità competenti che possano ragionevolmente istruire un processo" contro Bush e Cheney.

Al presidente e al vicepresidente Usa lo Stato del Vermont - noto per il suo sciroppo d'acero e per i bei panorami da cartolina, ma anche per l'orientamento politico liberale - chiede da tempo di porre fine alla guerra in Iraq. Contro Bush e Cheney diverse città del Vermont hanno anche approvato un documento con il quale si chiede che si proceda per arrivare all'impeachment. Nessuna di queste richieste è stata in alcun modo presa in considerazione a Washington.

Bush non ha mai visitato il Vermont ufficialmente come presidente, sebbene abbia passato delle vacanze con la famiglia nel vicino Maine. A Brattleboro vivono 12.000 persone, la città è sul fiume Connecticut. Marlboro è vicina, e conta appena 1000 abitanti.

il passato del futuro

Vademecum anti bufale della Società italiana di ginecologia e ostetricia per smascherare tutte le false credenze del 30% delle giovanissime

Lavande alla Coca e sesso lampo i contraccettivi delle adolescenti

Dure a morire anche molte false credenze sulla pillola anticoncezionale
L'esperto: "L'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo"


LISBONA - Adolescenti convinte di poter rimanere incinta con un bacio e metodi contraccettivi a base di lavande alla Coca Cola, rapporti lampo di meno di un minuto oppure in piedi o in acqua. Almeno il 30 per cento dei ragazzi crede nella validità dei metodi concezionali fai-da-te e moltissimi pensano che sia impossibile rimanere incinta la prima volta che si fa l'amore o se non si raggiunge l'orgasmo. Tutti luoghi comuni presenti nei blog per giovanissime, bufale antiche che ritornano nel web.

"Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta" è una guida che si propone di smontare uno alla volta i più diffusi consigli sulla contraccezione "alternativa", un'idea del progetto Scegli Tu, il programma per una contraccezione consapevole della Società italiana di ginecologia e ostetricia. Il vademecum, che rientra nell'ambito dello "Yasminelle study", sarà diffuso nelle università, ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi è totalmente a digiuno in una materia in cui i giovani italiani sono particolarmente ignoranti, ma che rappresenta un problema anche per gli altri paesi del vecchio continente.

Dal congresso europeo di Ginecologia e Ostetricia in corso fino a sabato a Lisbona arriva infatti il richiamo degli esperti a non abbassare la guardia in tema di sicurezza contraccettiva. "Una guida di questo genere può far sorridere - commenta Giorgio Vittori, Presidente della Sigo - ma è sufficiente un'analisi sommaria di quanto i ragazzi ci chiedono e si raccontano per capire che il livello di informazione è ancora davvero molto scarso. Vanno per la maggiore rimedi del tutto privi di fondamento scientifico e antichi pregiudizi duri a morire nei confronti del più sicuro anticoncezionale: la pillola. Con questo primo opuscolo ci auguriamo di riuscire a chiarire una volta per tutte che l'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo, per non farsi cogliere impreparati". L'8 marzo, giorno della Festa della Donna, la guida "antibufale" sarà distribuita in anteprima nelle piazze di Ancona, Bologna, Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Torino, Palermo, Bari e Napoli.

Al congresso europeo ampio spazio è riservato al tema della contraccezione e, in particolare, a come migliorare la consapevolezza e ridurre ulteriormente il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Tutti concordano: la priorità è migliorare l'informazione.

In Italia, secondo le ultime stime, solo lo 0,3% delle under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l'utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare: "Fortunatamente il trend sta iniziando ad invertirsi - commenta il professor Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia di Cagliari - In Italia l'uso degli estroprogestinici è in aumento, ma il nostro Paese rimane ancora il fanalino di coda dell'Europa: attualmente solo il 17 per cento delle donne li utilizza. I motivi di questa riluttanza sono senza dubbio culturali e scontano preconcetti e luoghi comuni ancora molto diffusi".

In particolare, intorno alla pillola continuano ad esserci tutta una serie di convinzioni errate: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l'assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di "disintossicazione" prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare. "E' questo il motivo principale per cui tante donne rifiutano di utilizzare questo contraccettivo, esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate - continua Melis - Oggi invece, grazie alle ridotte dosi di estrogeni e all'uso di progestinici di nuova generazione, il rischio di aumentare di peso si è considerevolmente ridotto. In particolare si sono dimostrati efficaci i progestinici di quarta generazione, come il drospirenone, contenuto nella pillola Yasminelle".

Un altro pregiudizio molto diffuso, soprattutto fra i più giovani, è l'impossibilità di utilizzare contemporaneamente pillola e preservativo. La "doppia barriera" è invece il metodo che si consiglia di preferenza alle giovanissime. La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l'unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l'Aids, l'epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale, candidosi o clamidia.

...e la droga

bella gente...

Roma, Selva condannato per truffa:
"Finse malore e usò un'ambulanza"
Il senatore del Pdl Gustavo Selva

Usufruì del mezzo per raggiungere gli studi televisivi di La7.
La pena: sei mesi di reclusione e 200 euro di multa
ROMA
Si fece portare da un’ambulanza per raggiungere gli studi televisivi de La7 e partecipare a un dibattito sulla manifestazione anti Bush a Roma: per questa vicenda che risale al 9 giugno 2007, il senatore Gustavo Selva è stato condannato a sei mesi di reclusione, più 200 euro di multa, dal gup Maria Giulia De Marco, al termine del giudizio con rito abbreviato chiesto dagli avvocati Paola Rizzo e Alfredo Biondi. Il giudice ha accolto le richieste avanzate dal pm Leonardo Frisani che contestava al parlamentare il reato di truffa ai danni dello Stato aggravata dall’abuso di potere e dall’interruzione di pubblico servizio.

La replica della difesa
Per i difensori di Selva, presente in aula, la truffa pluriaggravata «è insussistente. È un reato contro il patrimonio e in questa vicenda non ci sono elementi costitutivi della truffa. Quell’ambulanza era a disposizione dei parlamentari - hanno argomentato gli avvocati Rizzo e Biondi - era stata comandata per la presidenza del consiglio in caso di eventuali emergenze sanitarie dei politici e non era destinata ad essere utilizzata dai cittadini».

«Dopo le Brigate Rosse, mi salverò anche da questo»
«La mia coscienza è a posto». Lo ha detto Gustavo Selva, dopo la sentenza di condanna emessa dal gup per la vicenda legata all’uso dell’ambulanza durante la manifestazione romana anti Bush. Il senatore, dal canto suo, si è limitato a un breve commento: «Mi sono salvato dalle Brigate Rosse, mi salverò anche da questo».

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