Vergogna nazista su YouTube online le canzoni antisemite
Si chiamano 99 Fosse e nelle loro canzoni riversano l' odio verso gli ebrei, deridono la Shoah e i campi di sterminio. Con i più noti 99 Posse, gruppo musicale legato ai centri sociali, non hanno niente a che vedere. Sabato scorso le loro canzoni sono finite su Youtube, grazie ad un utente che si è firmato "Karl Gebhardt", proprio come il medico personale di Heinrich Himmler, capo delle SS. Ma ieri i brani sono stati tutti rimossi, anche dopo la condanna bipartisan espressa a Montecitorio, pur con qualche distinguo. La polizia postale, da parte sua, ha aperto un' indagine. Il reato potrebbe essere quello previsto dalla legge Mancino, che condanna "gesti, azioni e slogan legati all' ideologia nazi-fascista, e aventi per scopo l' incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali». I 99 Fosse nascono nella seconda metà degli anni Novanta, e producono un solo Cd: "Zyclon B", come il veleno usato per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Anno dopo anno, i testi deliranti della loro musica si diffondono nel circuito degli skin e dell' estrema destra. Con Youtube, Emule (il programma per scaricare la musica) e i social network diventa tutto più facile. Viene creata una pagina sulla piattaforma "Netlog", dove hanno decine di supporter, tutti con nickname di chiara ispirazione fascista. Ma i loro fan si riuniscono anche nella sezione italiana del forum neonazista «Storm Front». Per quanto riguarda la loro identità, sulla quale si sta concentrando la polizia postale, un commentatore racconta che il cantante è stato visto «in un concerto skin, a Roma». Tutte le canzoni si richiamano a brani noti. Uno di questi è "Anna non c' è", riedizione di "Laura non c' è" di Nek, e che insulta Anna Frank. Ma c' è anche Himmler (basato su "Gianna" di Rino Gaetano) e Nati sotto la stella di David (da "Nata sotto il segno dei pesci" di Venditti). Tra i primi a condannare i testi, Leone Paserman, presidente della Fondazione museo della Shoah, che si dice «sconvolto». Per il portavoce della comunità ebraica di Milano, Yasha Reibman «ci sono delle leggi che andrebbero applicate». Il segretario del Pd, Walter Veltroni, sollecita la rimozione del materiale da internet: «Sono uno spettacolo terribile e avvilente quelle canzoni antisemite, l' uso derisorio di parole terribili che dovrebbero invece provocare una immediata ripulsa». Sulla stessa lunghezza d' onda Marco Minniti, ministro degli Interni del governo ombra, che si appella al collega Roberto Maroni, chiedendogli che i «video antisemiti vengano rimossi». Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che la scorsa settimana è stato in visita ad Auschwitz, ha auspicato la chiusura «di tutti i siti che inneggiano all' antisemitismo». Polemiche invece a Montecitorio. Giorgio Clelio Stracquadanio (Pdl) sottolinea che le dichiarazioni antisemite sono sostenute anche da «forze politiche internazionali di sinistra» e fa l' esempio dell' Ucoii, definita una «organizzazione paraterrorista». Gli risponde Fabio Evangelisti (Idv), il quale ricorda che l' Ucoii è «riconosciuta dal ministero dell' Interno». E mentre la Lega, attraverso Marco Giovanni Reguzzoni, invita a «non fare pubblicità» a «questi stupidi», Rocco Buttiglione (Udc) chiede ai colleghi di non usare la questione come «l' occasione per l' ennesimo scontro fazioso». - MARCO PASQUAe per approfondimenti vai a Femminismo a Sud, as usual...