giovedì 10 gennaio 2008

tutto casa, chiesa e...droga e puttane

Caso Mele, "soldi per ritrattare":
indagata la squillo del deputato Udc

Francesca Zenobi partecipò ad un
festino a luci rosse con l'onorevole:
adesso è indagata con il suo avvocato
ROMA
Nuovo capitolo nella vicenda dell’ex deputato Udc Cosimo Mele, indagato a Roma per omissione di soccorso e cessione di sostanze stupefacenti dopo la sua disavventura estiv,a avvenuta nel luglio scorso, quando all’hotel Flora ebbe un«avventurà con Francesca Zenobi. La Zenobi e l’avvocato Emanuele Antonaci, che l’ha assistita quando vennero alla luce i fatti, sono indagati a Roma per tentativo di estorsione nei riguardi dello stesso Mele.

Secondo quanto si è appreso, in cambio di una versione ’annacquatà dei fatti i due avrebbero chiesto a Cosimo Mele, per poter evitare la diffusione di ulteriori particolari della piccante vicenda, una somma di denaro imprecisata e, per la Zenobi, un contratto per apparire sulle reti Rai e Mediaset. A denunciare i fatti dopo queste richieste un avvocato civilista che assiste Mele. L’inchiesta è affidata al pubblico ministero Pietro Pollidori, che già tempo fa aveva convocato la Zenobi, che però non si è presentata, per chiarire i fatti.

Per il momento l’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero Polidori è quella di tentativo di estorsione. Soltanto quando i due protagonisti della vicenda cioè la Zenobi e Antonaci forniranno la loro versione dei fatti si stabilirà se possono sussistere altri ipotesi di reato. Nel frattempo, comunque, c’è da ricordare che Francesca Zenobi ha cambiato i suoi difensori. Oggi l’assiste l’avvocato Roberto Ruggiero il quale non esclude che possa essere stata messa in atto una manovra per contrastare i fatti già emersi dall’indagine e che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Mele per omissione di soccorso e di cessione di sostanze stupefacenti. In una dichiarazione Ruggiero ha detto: «Non escludo che nella sua ansia di imporre la verità, il deputato Mele avrebbe presentato una querela per violenza carnale da parte della Zenobi. Non è escluso ora che una volta esaminati i fatti i due fascicoli esistenti sulla vicenda processuale possano essere riuniti per esaminare il complessivo quadro dei fatti».
ricordate?

e l'intervento di cesa in soccorso a mele?
riporto qui sotto le frasi salienti perché sono davvero esemplari!!!

Cesa sottolinea anche il «problema» dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, «e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura». Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: «Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.

e cossiga?

Francesco Cossiga, vicino al «collega ingiustamente crocifisso». «Smettiamola di essere ipocriti» ha detto il senatore a vita.

che coraggio! gente che ha fatto dell'ipocrisia clericale il crocifisso delle nostre vite!!!