Perché ha pensato a una promozione così insolita?
"L'ho
fatto alla luce dell'ignoranza spaventosa di questo paese che vuole
dimenticare tutto, la memoria è un fastidio, il pensiero è un fastidio.
Ci sono tanti giovani eccezionali ma la tendenza è di vivere a cento
all'ora, attaccati a strumenti tecnologici, altrimenti si va in ansia.
Mai un momento di meditazione. Non è così in altri paesi".
Si è chiesto perché?
"Secondo
me il problema è la comunicazione. La scuola italiana era tra le
migliori al mondo, oggi è una devastazione, ma non si può chiedere
troppo a insegnanti che guadagno 1200 euro al mese. Manca la famiglia, i
genitori non insegnano più nulla ai figli. I ragazzi non guardano la
tv, l'informazione viene da internet e spesso è avariata, è come se
vivessero in un mondo irreale. Con l'Università abbiamo fatto un
concorso con le scuole di Napoli per un soggetto di film o di tv. Ne
sono arrivati a migliaia, neanche uno su Napoli. Ho chiesto perché.
"Perché dovrei parlare di una realtà che fa schifo quando è molto più
bella la fantasia?", mi ha risposto qualcuno". (continua)
sabato 11 gennaio 2014
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