lunedì 1 settembre 2008

descolarizzare la società

"...non avevo mai avuto dubbi sull'importanza di estendere a tutti la scuola dell'obbligo; ma siamo arrivati a capire che per la maggior parte delle persone l'obbligo della frequenza scolastica è un impedimento al diritto di apprendere."


"Si ritrova in questo libro anche la convinzione che bisognerebbe “descolarizzare” non soltanto le istituzioni ma l' ethos della società.
L’istruzione universale non è attuabile attraverso la scuola. Ne' lo sarebbe di più se si ricorresse a istituzioni alternative costruite sul modello delle scuole attuali. Ugualmente non servono allo scopo ne' nuovi atteggiamenti degli insegnanti verso gli allievi, ne' la proliferazione delle attrezzature e dei sussidi educativi (in aula e a casa), ne', infine, il tentativo di allargare la responsabilità del pedagogo sino ad assorbire l'intera vita dei suoi discepoli. All'attuale ricerca di nuovi
imbuti didattici si deve sostituire quella del loro contrario istituzionale: trame, tessuti didattici che diano a ognuno maggiori possibilità di trasformare ogni momento della propria vita in un momento di apprendimento, di partecipazione e di interessamento."

"Intendo qui discutere certi inquietanti problemi che si pongono una volta accettata l'ipotesi di una possibile «descolarizzazione» della società; determinare i criteri che possono aiutarci a riconoscere le istituzioni che meritano di essere potenziate per il loro contributo all'apprendimento in un ambiente descolarizzato; e precisare quegli obiettivi individuali che possono favorire l'avvento di una Età del tempo libero (schole) in opposizione a un'economia dominata dalle industrie dei servizi."

(Ivan Ilich)

trovate tutto qui...

Non ci sono uomini poco interessanti.

Sono i loro destini storie di pianeti.

Tutto, nel singolo destino, è singolare,

e non c'è un altro pianeta che gli somigli.


Ma se qualcuno è vissuto inosservato

- e di questo s'è fatto un amico -

tra gli uomini è stato interessante

anche col suo passare inosservato.


Ognuno

ha un mondo misterioso

tutto suo

e in esso c' è l’attimo più bello

e l'ora più angosciosa,

solo che noi non ne sappiamo niente.

(tratto dalla poesia “Uomini” di Evgenij Evtusenko)