venerdì 24 ottobre 2008

oltre il fondo del barile

«Anche Gramsci lo avrebbe fatto. L'immagine scelta non deve destare scandalo. Il corpo di una donna questa volta viene usato per pubblicizzare un prodotto intellettuale. Mi sembra pertinente. È molto peggio quando è utilizzato per accompagnare la pubblicità di un'auto oppure un detersivo per i piatti». (Concita De Gregorio, direttrice della "nuova" L'Unita'.)
E Oliviero Toscani: «Non ho mai pensato a un'Unità femmina perché ha sempre avuto una connotazione maschile. Dobbiamo partire dal concetto di mini, ma anche della donna che questa volta non è in una posizion
e di sottomissione ma in un atteggiamento forte, non viene strumentalizzata, ma strumentalizza in una posizione di comando».

Una serie di cazzate del genere non la sentivo da un po'...beh, non esageriamo, forse da cinque minuti ma erano
dette dall'unto...Che il contagio sia ormai inarrestabile?








quale
preferite?











l'oscura ombra di Veltrusconi...






dimenticavo...AUGURI, neh?

ministra dell'ignoranza



in Texas intanto...

libero di menare


dall'editoriale di Renato Farina (radiato dall'Ordine dei Giornalisti nel 2007 e sul libro paga dei servizi segreti) del 22 ottobre 2008


"Domani ci riprovano con i picchetti fuori dalle scuole d’Italia. Domani per favore, anzi non per favore ma perché lo stabilisce la legge, la polizia liberi il passaggio, lasci aperto quel piccolo spazio in cui si gioca in fondo il senso stesso dell’essere uomini. Poter scegliere. Entrare o star fuori. Senza nessuno che con violenza ti obblighi a servire una causa che non è la tua. La famosa legalità è rispettare gli altri. E se c’è chi calpesta il prossimo, lo Stato gli impedisca di esercitare un sopruso: serve a questo lo Stato. Prima i carabinieri con pazienza chiedano a chi ottura l’ingresso degli istituti superiori di sgomberare. Non obbediscono? Qualche calcio nelle parti molli sarà un prezzo giusto per ripristinare la legalità democratica e repubblicana. Sia chiaro. Se gli studenti e i professori uniti nella lotta vogliono manifestare, lo facciano: ma chi tocca il diritto anche di un solo studente o insegnante che voglia entrare in aula, commette un delitto. E chi legittima queste forme di protesta o sostiene siano una quisquilia dimostra di essere uno smemorato. Oppure si ricorda benissimo, e ci marcia. Noi non dimentichiamo. Teniamo bene a mente come nacquero gli anni ’70. (...) (...) Quelli della violenza nelle fabbriche e nelle scuole; dei pestaggi e delle sprangate ai dissenzienti e ai poliziotti; del corteo devastatore del sabato pomeriggio puntuale come la messa vespertina. E infine il piombo. Quegli anni 70, discendenti idioti del ’68, sono figli dei picchetti. In quei diabolici congegni umani che impedivano ad altri uomini di esercitare il loro diritto al lavoro e allo studio c’era e c’è la semenza della gramigna prevaricatrice. Essa si palesa volta per volta come banditismo politico o bullismo di periferia: ma la radice è la stessa. È la sostituzione della coscienza individuale con quella di chi brandisce l’arma del collettivo. Be’, ritornano (continua)...(CHE SIGNIFICA CHE SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE DEVI PAGARE...)

coesseesseiga: ancora una lezione di vera democrazia...

BISOGNA FERMALI, ANCHE IL TERRORISMO PARTI' DAGLI ATENEI

di ANDREA CANGINI - ROMA

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?

«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? "In Italia torna il fascismo", direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta?

«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.

«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...

«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».




poliziotto infiltrato nel 1977.






grazie, cossiga...






Giorgiana Masi