La morte di Capa è stata annunciata da Phyllis Levine, portavoce del Centro Internazionale di Fotografia da lui fondato nel 1974. Capa aveva scritto un libro, nel 1968, in cui aveva riassunto la sua etica di fotogiornalista, The Concerned Photographer (il fotografo impegnato): una frase che aveva usato spesso per descrivere chiunque avesse dedicato il suo mestiere alla comprensione e al benessere dell'umanità e a produrre "immagini in cui i sentimenti avessero il sopravvento sul cinico commercialismo e il formalismo disinteressato". I soggetti che interessavano Conell Capa erano ispirati ai grandi temi della giustizia sociale: il suo obiettivo aveva immortalato le campagne presidenziali di Adlai Stevenson negli anni Cinquanta e poi nel 1960 di John F. Kennedy. Una sua foto celebre è quella delle mani di J.F.K. a North Hollywood in California il 9 settembre 1960: mani tese a stringere quelle di centinaia di sostenitori a un comizio elettorale due mesi prima della vittoria alla Casa Bianca. Capa aveva fotografato in Argentina gli eccessi del regime di Peron e in Israele la Guerra dei Sei Giorni del 1967. Aveva immortalato missionari cristiani nelle giungle latino-americane, bambini ritardati in New England e fedeli cristiani-ortodossi nell'Urss comunista durante la guerra fredda.
"Non sono un artista e non ho mai voluto esserlo", aveva detto Cornell nel suo libro del 1992 'Cornell Capa: Fotografie': "Spero di aver fatto belle foto, ma soprattutto spero di aver fatto fotografie che abbiano raccontato una storia, che abbiano contribuito a fare una differenza". Era stato a causa del fratello Robert che Cornell era diventato fotografo: sulla scia di Robert, Cornell era entrato a Life. Robert Capa era morto nel 1954 in Indocina: "Da quel giorno sono rimasto ossessionato da questo interrogativo", aveva spiegato Cornell: "Cosa resterà del lavoro che un fotografo si lascia alle spalle? Cosa si può fare per tenerlo in vita? Più tardi, in parte in seguito alla crescente preoccupazione di Cornell che il fotogiornalismo era un mestiere in via di estinzione sotto i colpi della concorrenza della televisione. Il vero nome di Cornell Capa era Cornel Friedmann: come il più famoso fratello era nato a Budapest. Da giovane Cornell aveva pensato di fare il medico: nel 1936 aveva raggiunto Robert a Parigi per studiare, per l'appunto, medicina. Per mantenersi agli studi Cornell aveva cominciato a sviluppare le pellicole di Robert e dei suoi amici Henry Cartier Bresson e Chim Seymour. Era nata a quel punto una passione per la fotografia che gli aveva fatto abbandonare la medicina per intraprendere la nuova carriera.
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