mercoledì 2 luglio 2008

Il capo dello Stato firma il provvedimento per l'immunità delle alte cariche

L'aula di Montecitorio respinge le pregiudiziali di costituzionalità

Il Colle autorizza il lodo Alfano. Camera, il dl sicurezza va avanti

Antonio Di Pietro attacca Berlusconi: "La dittatura è vicina"

Il Colle autorizza il lodo Alfano Camera, il dl sicurezza va avanti

Napolitano e Berlusconi

ROMA - Doppio parziale via libera ai provvedimenti che riguardano la giustizia. Nel giorno in cui Giorgio Napolitano autorizza la presentazione alle camere del disegno di legge in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello stato, il cosidetto "lodo Alfano" (riedizione riveduta e corretta del vecchio lodo Schifani), l'aula di Montecitorio boccia le pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'opposizione sul dl sicurezza che comprende la norma cosidetta 'blocca-processi'.

La maggioranza, con 302 voti contrari e 265 favorevoli, non ha avuto cedimenti. Massiccia la presenza del governo alla votazione: i banchi ad esso riservato in Aula erano gremiti di ministri e sottosegretari. Polemico Antonio Di Pietro: "Berlusconi fa l'incallito furbacchione, la dittatura è vicina". Mentre il Pd annuncia la presentazione di circa 100 emendamenti. L'esame nel merito del provvedimento, ora nelle commissioni bilancio e finanze, inizierà in aula martedì 15 luglio.

L'affondo di Di Pietro.
Toni accesi per l'ex pm che, intervenendo sulle pregiudiziali, ha attaccato frontalmente sia il provvedimento, sia Berlusconi che "utilizza lo strumento del decreto per farsi i cavoli suoi". Ben sapendo, tra l'altro, che "questa furbata non si può fare". Ed ecco l'escamotage: "La norma 'blocca processi' non l'ha messa il premier, ma l'ha fatta introdurre da qualche suo dipendente", e così "ha raggirato il capo dello Stato".

Gli emendamenti del Pd.
Il Pd presenterà un centinaio di emendamenti al decreto sicurezza ora all'esame delle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera. Il partito di Veltroni ha deciso di riproporre gli emendamenti già presentati al Senato (praticamente quasi tutti respinti dalla maggioranza) più alcune novità. Il termine scade venerdì alle 13.

serenamente, pacatamente...attendiamo

Umberto Eco: "La minoranza ha il dovere di manifestare"

Umberto Eco ha inviato questa lettera a Furio Colombo, Paolo Flores d'Arcais, Pancho Pardi, promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona.

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco

e Camilleri, ancora...


un pò di dignità

La vedova Laurino sceglie
la strada della solidarietà

Sabina Laurino: «La quota dei miei figli non si tocca, ma la mia finirà a chi soffre come me». Il pm Guariniello: processo chiuso all'anniversario del rogo.