L'aula di Montecitorio respinge le pregiudiziali di costituzionalità
Il Colle autorizza il lodo Alfano. Camera, il dl sicurezza va avanti
Antonio Di Pietro attacca Berlusconi: "La dittatura è vicina"
Napolitano e Berlusconi
La maggioranza, con 302 voti contrari e 265 favorevoli, non ha avuto cedimenti. Massiccia la presenza del governo alla votazione: i banchi ad esso riservato in Aula erano gremiti di ministri e sottosegretari. Polemico Antonio Di Pietro: "Berlusconi fa l'incallito furbacchione, la dittatura è vicina". Mentre il Pd annuncia la presentazione di circa 100 emendamenti. L'esame nel merito del provvedimento, ora nelle commissioni bilancio e finanze, inizierà in aula martedì 15 luglio.
L'affondo di Di Pietro. Toni accesi per l'ex pm che, intervenendo sulle pregiudiziali, ha attaccato frontalmente sia il provvedimento, sia Berlusconi che "utilizza lo strumento del decreto per farsi i cavoli suoi". Ben sapendo, tra l'altro, che "questa furbata non si può fare". Ed ecco l'escamotage: "La norma 'blocca processi' non l'ha messa il premier, ma l'ha fatta introdurre da qualche suo dipendente", e così "ha raggirato il capo dello Stato".
Gli emendamenti del Pd. Il Pd presenterà un centinaio di emendamenti al decreto sicurezza ora all'esame delle commissioni affari costituzionali e giustizia della camera. Il partito di Veltroni ha deciso di riproporre gli emendamenti già presentati al Senato (praticamente quasi tutti respinti dalla maggioranza) più alcune novità. Il termine scade venerdì alle 13.