
Il direttore di
El Pais spiega di aver pubblicato le foto di Villa Certosa perché
«il diritto di vederle era stato negato ai lettori italiani» e che «ogni informazione che riteniamo utile e rilevante per il dibattito politico, in Spagna o nel mondo, abbiamo l'obbligo di diffonderla». Al direttore
«è sembrato un grave abuso utilizzare la procura per fare in modo che gli italiani non potessero vedere le immagini». Inoltre secondo lui,
«ciò che le foto trasmettono» è «quella confusione tra la sfera pubblica e privata, una sorta di miscuglio immorale, che sta degradando lo Stato democratico in Italia». «Basta vedere la
sua reazione sempre più furiosa - aggiunge - per capire che la vicenda lo può danneggiare», non tanto, però, «a breve scadenza e dal punto di vista elettorale, quanto, osserva, »a livello di immagine internazionale».