sabato 28 giugno 2008

dolce e gabbata

Treviso, sorpresa nei bagni di una media a scattarsi immagini piccanti con il videofonino
Inviava mms ai compagni in cambio di 5-10 euro. Il provveditore: "Sono preoccupata"

A dodici anni vende le sue foto nuda "Volevo comprare vestiti alla moda"

TREVISO - Si fotografava nuda nei bagni della scuola e vendeva le foto ai compagni per comprarsi abiti firmati. Ha appena 12 anni la studentessa di una scuola media di Treviso sorpresa da un professore mentre usava il videofonino per scattare piccanti immagini da vendere per 5 o 10 euro.

"Lo facevo per comprarmi i vestiti firmati che mamma e papà non mi vogliono regalare". Chiamata in direzione, la ragazzina ha confessato. Inviava le immagini con mms ai compagni di classe.

La direttrice dell'Ufficio Scolastico di Treviso Maria Giuliana Bigardi è preoccupata: "La crescente disattenzione delle famiglie nei confronti dei figli è allarmante". Possibile che in casa non si fossero accorti di quegli abiti costosi che indossava la ragazzina?

Dal prossimo anno, la dodicenne non frequenterà più quella scuola media: i genitori hanno preferito trasferirla in un altro istituto e affidarla ad uno psicologo.

e questa?

la seconda fatica del biaz

Un libro struggente e melanconico. Una voce particolarissima e una visione essenziale. Un racconto sui viaggiatori occidentali. La loro sete di vivere, l'anelito libertario, la chimera di lasciarsi tutto alle spalle, boicottare la vita ordinaria, emanciparsi dai sentimenti ingannevoli, dai rapporti umani ridotti a semplice scambio di informazioni, ma anche la sfida di mettere sotto assedio le vecchie abitudini, la noia, la propria corruzione come risorsa umana.

FUGA DAL MONSONE

di marco biaz


Due cartine e 46 illustrazioni di viaggio

con una postfazione dell'autore

Collana: Bianca - Le bussole. Genere: romanzo. Pagg: 244.

Prezzo: euro 9.80. ISBN: 978-88-95288-03-1.

Nel 1996 Marco Biaz raccolse i suoi bagagli di viaggio, i suoi appunti, e iniziò a scrivere questa storia partorita due anni prima nel corso del suo viaggio di ritorno dal Sud Est asiatico. Aveva girovagato in lungo e in largo per India, Sri Lanka, Nepal, Bangladesh, Thailandia, Malesia, Indonesia, zaino in spalla, per 12 mesi, in solitaria. Durante quel viaggio aveva conosciuto viaggiatori provenienti da ogni angolo dal mondo, dei quali aveva annotato storie, sogni, itinerari, fallimenti. Impiegati, hippy attempati, musicisti, hostess, raccoglitori di tulipani, trekker, sognatori, spacciatori, finti guru, futuri barman berlinesi. Ciò che li accomunava era il viaggio inteso come bivio, soluzione ai problemi o punto di rottura definitivo. Erano accomunati dalla diserzione dal regime routinario. Erano nuovi viaggiatori, esploratori, avventurieri che avevano abbandonato gli impegni, il lavoro, il denaro, le bollette da pagare, le sicurezze economiche, sociali, affettive, per scoprire come e dove si riesce a vivere la parte migliore di se stessi, a qualsiasi costo. ll loro viaggiare costituiva una fuga da se stessi, lo specchio infranto delle proprie illusioni. Un altro appuntamento con la loro storia, come crescere, lavorare, proliferare e morire di tumore o di infarto. Il libro ne racconta gli incubi peggiori, i sogni più intimi, gli amori, gli umori, i progetti.

"Nel loro caso viaggiare non significava cambiare, o migliorare, ma disinnescare quella bomba ad orologeria collocata nella psiche umana sovrapponendo ad ogni ripartenza un progetto, come un tentativo perpetuo di sublimare il senso dell’esistenza."

(Dalla prefazione di Maurizio DiMaggio, Dj sempre in viaggio, Radio Monte Carlo)