lunedì 29 giugno 2009

sabato 27 giugno 2009

mercoledì 24 giugno 2009

non resta che ridere?




e pensare che il 13 febbraio era ancora un fervente credente e un ottimo padre di famiglia...

domenica 21 giugno 2009

estate

giovedì 18 giugno 2009

utilizzazione finale





just do it!

lunedì 15 giugno 2009

zimbelli d'itaglia

'Tanned' Berlusconi heads for US

Barack Obama, Silvio Berlusconi, Dmitri Medvedev

By Stephen Mulvey
BBC News

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi's joke about the newly-elected Barack Obama being "young, handsome and sun-tanned" hangs over him on his first visit to Washington since the election.

The gag was widely regarded as offensive. Hundreds of Italians wrote to the New York Times to apologise.

Before boarding his flight on Sunday, Mr Berlusconi made a mischievous reference to the scandal, saying that he was heading for Washington "handsome and tanned" himself.

His own response to the wave of criticism that greeted his comment in November was incomprehension: "How can you take such a great compliment negatively?"

So, is there any unease in Italy that the prime minister will offend his host in Washington?

Polarised society

A lot of his supporters think it's great
James Walston, professor of international relations, American University in Rome

Some Italians are "extremely concerned" says James Walston, professor of international relations at the American University in Rome - but a roughly equal number are quite relaxed about the prime minister's occasional lapses into political incorrectness.

"He always does it, whatever his minders try and do - they cannot control him when he starts ad-libbing, and he loves it.

"But a lot of his supporters think it's great. They thought the 'sun-tan' remark was either funny, or quite appropriate.

"A week ago he said Milan was an 'African town' just because there are a lot of non-white faces there. His supporters in [the Berlusconi party] Forza Italia thought that was fun.

"It just shows how polarised Italian society is."

Beppe Severgnini, columnist for Corriere della Sera and author of La Bella Figura - A Field Guide to the Italian Mind, thinks the risk of a PR disaster in Washington is low.

'No racist'

He points out that Mr Berlusconi does not speak English, Mr Obama does not speak Italian, and they will only meet for one hour to discuss preparations for the G8 summit, which Italy is hosting next month.

Italy's prime minister is no racist, he adds.

The world leaders were posing with the Queen for a photograph

"The problem is that he never considers what other people, especially abroad, may make of what he says... He doesn't have the necessary sensitivity and he doesn't care about other people's sensitivity, which is what drives so many people crazy around the world."

Maria Sanminiatelli of the Associated Press points out a "striking contrast" between the gaffe-prone Mr Berlusconi and a US president "with a reputation for phenomenal self-control - hence his nickname, 'No Drama Obama'."

Mr Obama has also shown that he can take Mr Berlusconi's sometimes unpredictable behaviour in his stride.

While the Queen gave the Italian PM a ticking off at April's G20 summit in London - for shouting to get Mr Obama's attention - photographs show Mr Obama looking relaxed with the prime minister's arm around his shoulder, in a pose for the cameras.

Italian media also reported that Mr Obama and Mr Berlusconi had a "long cordial" telephone conversation, within hours of the "sun-tan" gaffe in November.

Villa pictures

We could not be in a more embarrassing position than we are now
Enrico Palandri, University College London

Professor Walston says the meeting is an important one for Mr Berlusconi, the third EU leader to be received by Mr Obama in the White House, after Gordon Brown and Brian Cowen.

A statesmanlike performance could help him burnish his image at home, after a series of awkward news stories:

  • An investigation into possible misuse of the official prime ministerial jet, used to ferry guests to Mr Berlusconi's villa in Sardinia
  • Publication of photographs in European media, showing men and women cavorting semi-naked at the villa
  • Accusations from his wife, who has launched divorce proceedings, that he consorts with minors

The fact that Italy's political system allows Mr Berlusconi to take such blows without facing a challenge to his leadership is, for Italian writer Enrico Palandri, more worrying than any individual gaffe he might make in the US.

"Mr Berlusconi is going round representing Italy," says Mr Palandri, a professor at University College London.

"Even if he does badly he won't be in an embarrassing position - because we could not be in a more embarrassing position than we are now."

domenica 14 giugno 2009

finti come il cavallo...

grazie Ivan

Aveva fondato con Gianni Bosio il Nuovo Canzoniere Italiano. Studioso del folk era stato direttore dell'Istituto De Martino

Addio a Ivan Della Mea, militante della canzone italiana

Scrittore e giornalista aveva collaborato con il Manifesto e l'Unità


MILANO - Era uno dei militanti della canzone italiana. Ivan Della Mea è morto la notte scorsa all'ospedale San Paolo di Milano. Aveva 69 anni. Cantautore, poeta e scrittore nato a Lucca il 16 ottobre 1940, si era presto trasferito a Milano dove, insieme a Gianni Bosio, fu tra i fondatori del Nuovo Canzoniere Italiano, il cenacolo di artisti e intellettuali che ha segnato lo sviluppo della canzone di protesta italiana.

Nella lunga carriera di Ivan Della Mea musica e militanza nelle forze della sinistra sono unite sin dall'inizio. Le sue prime incisioni compaiono in Canti e inni socialisti, compilation prodotta nel 1962 per il 70° anniversario del Partito Socialista Italiano. La tradizione politica del folk italiano è stata sempre la sua costante ispirazione, sin dai primi lavori. Come Ballate della piccola e della grande violenza, lp uscito per l'etichetta discografica Dischi del Sole, la stessa di Giovanna Marini e Paolo Pietrangeli.

Negli anni '60 le canzoni di Della Mea e degli altri esponenti del Nuovo Canzoniere fanno da colonna sonora alle proteste degli studenti e degli operai. Del 1972 una delle sue canzoni più famose, Ballata per Ciriaco Saldutto, è dedicata a uno studente torinese morto suicida dopo essere stato bocciato.

La ricerca musicologica lo porta a confrontarsi anche con la composizione in dialetto. Sua la celebre El me Gatt, considerata una delle più importanti canzoni di protesta italiane.

La passione per la ricerca musicale lo porta negli anni '90 a dirigere l'Istituto De Martino, una delle istituzioni più prestigiose dell'antropologia musicale italiana.

Artista a tutto tondo, Ivan Della Mea ha avuto anche esperienza cinematografiche e letterarie. Nel 1969 partecipa alla scrittura della sceneggiatura di Tepepa, cult movie dello spaghetti western interpretato da Tomas Milian e Orson Welles. Con Roberto Benigni partecipa nel 1979 a I Giorni Cantati di Paolo Pietrangeli. Tra le sue opere letterarie Il sasso dentro del 1990 e Sveglia nel buio del 1997. Per Jaca Book era uscita quest'anno la sua autobiografia Se la vita ti da uno schiaffo. Giornalista pubblicista ha curato rubriche per L'Unità e per Liberazione e ha collaborato a lungo con il Manifesto.

Iscritto per la prima volta al Pci nel 1956, Della Mea aveva sempre seguito con attenzione il dibattito interno alla sinistra italiana. Nel 2007, in una dura requisitoria contro l'allora presidente della Camera Fausto Bertinotti, aveva scritto: "Noi siamo stati l'etica della sinistra, quella che è stata distrutta nel nome della ragione di partito. E' questo l'errore più grave che non abbiamo saputo o voluto vedere". In una delle ultime interviste, rilasciata a Liberazione il 15 maggio scorso, Della Mea aveva svolto una riflessione sugli obiettivi comuni della sinistra italiana: "Credo sia molto importante combattere a fondo contro il berlusconismo, perché è trasversale, tocca tutti, sia a destra che a sinistra. C'è bisogno di politica vera, fatta per strada, che venga fuori dalle proprie stanze".

sabato 13 giugno 2009

a(hi) noi!






Un delegato in divisa al convegno della destra nazionale MSI. Dicono di essere 2.100 in tutta Italia, pronti a indossare una divisa con camicia grigia o kaki, basco con aquila imperiale romana, una fascia nera al braccio con impressa la "ruota solare" simbolo del nascente Partito nazionalista italiano, che sarà guidato da Gaetano Saia, e pantaloni neri con striscia gialla o grigi.

senti qui...

giovedì 11 giugno 2009

la statura dello statista







colpo basso anche dal Consiglio Costituzionale e dai...pirati.

martedì 9 giugno 2009

lungo is back!

radio zero

religione a scuola, basta!






sminuire ancora il ruolo dei collegi dei docenti

FIRMATE LA PETIZIONE!!

il ritorno dei pirati






nella baia del parlamento.
..

lunedì 8 giugno 2009

dopo-elezioni






qualche capello l'ha perso, ma in compenso continua a comprarsi le idee...

dieta puritana

Alcol e caffè al bando nelle tendopoli Ecco il nuovo menu della protezione civile

L' AQUILA - Il caffè, la cioccolata e il vino, per gli sfollati del terremoto, sono severamente vietati. Lo ha stabilito la Protezione Civile, con una circolare. La direttiva (numero 15277) è stata inviata, appena quattro giorni fa, dal vice capo del dipartimento ministeriale, Bernardo De Bernardinis, a tutti i centri operativi che gestiscono le 180 tendopoli. Niente bevande alla caffeina (quindi il divieto è esteso anche a prodotti come la Coca Cola), niente alcolici e niente cioccolata. E poi: «Devono essere aboliti - si legge nel documento ufficiale - insaccati, carni grasse, dolci alla panna, salse in conserva e sughi elaborati». La Protezione Civile (che si prepara a gestire una difficile estate nelle tendopoli, anche per la concomitanza con il G8) sembra abbia messo a punto una specie di "dieta dello sfollato". Una dieta a base di carboidrati e frutta ad alto contenuto idrico (come meloni, cocomeri e pesche). Eliminando di netto, dal menù giornaliero, sostanze potenzialmente eccitanti. «I pasti - continua la nota - devono essere sufficientemente differenziati nell' arco della settimana, tenendo presente che non deve mai mancare la possibilità di usufruire quotidianamente di un primo in bianco (riso o pasta) e, almeno bisettimanalmente, di una zuppa o minestrone. Alimenti vegetali, contenenti fibre, devono essere serviti preferibilmente cotti, e per quelli da servire crudi, bisogna curarne attentamente la nettezza». E poi ancora: «L' acqua, possibilmente fresca, ma non gelata, può anche essere moderatamente gassata e distribuita in quantità sufficiente a coprire un fabbisogno di almeno 1,5 litri pro capite al giorno». E così la circolare è entrata in vigore nelle tendopoli scatenando alcune reazioni di protesta, specie per il caffè negato a colazione. Il no ad alcol e caffè non è l' unico divieto in vigore. Nelle tendopoli sono vietate anche manifestazioni e assemblee pubbliche, come dicono al comitato 3.32 dopo aver incassato il no al permesso per una loro iniziativa. Segnali di fermento arrivano anche dagli alberghi della costa. A suscitare malcontento, è il censimento da parte dei carabinieri di tutti i terremotati ospiti nelle strutture, per verificare che i possessori di case agibili, rientrino "immediatamente" nei loro appartamenti. «Chi non lo farà, verrà considerato abusivo e denunciato», è scritto nei cartelli affissi negli alberghi. - GIUSEPPE CAPORALE

domenica 7 giugno 2009

basta col viagra, silvio!





...un pò di bromuro, eh?

sabato 6 giugno 2009

erezioni

benito berlusconi

Il direttore di El Pais spiega di aver pubblicato le foto di Villa Certosa perché «il diritto di vederle era stato negato ai lettori italiani» e che «ogni informazione che riteniamo utile e rilevante per il dibattito politico, in Spagna o nel mondo, abbiamo l'obbligo di diffonderla». Al direttore «è sembrato un grave abuso utilizzare la procura per fare in modo che gli italiani non potessero vedere le immagini». Inoltre secondo lui, «ciò che le foto trasmettono» è «quella confusione tra la sfera pubblica e privata, una sorta di miscuglio immorale, che sta degradando lo Stato democratico in Italia». «Basta vedere la sua reazione sempre più furiosa - aggiunge - per capire che la vicenda lo può danneggiare», non tanto, però, «a breve scadenza e dal punto di vista elettorale, quanto, osserva, »a livello di immagine internazionale».

giovedì 4 giugno 2009

libera il mondo, itaglia!

mercoledì 3 giugno 2009

itaglia-SPQR