domenica 30 novembre 2008

uno sfregio alla bellezza

venerdì 28 novembre 2008

doveroso

"Non usiamo più l'espressione morti bianche"


ROMA - Articolo 21 dal suo sito lancia la campagna 'non chiamiamole piu' morti bianche". Scrive il direttore Stefano Corradino: "Ci hanno scritto delegati alla sicurezza, giornalisti, ma soprattutto mogli e madri che hanno visto morire i loro cari a causa degli incidenti sul lavoro. E che hanno subito l'oltraggio della perdita. Loro ci hanno invitato a rivolgere un appello al mondo dei media: non usate più l'espressione 'morti bianche'. Ci offende e offende la loro memoria".

A giudizio di articolo21 - associazione che si occupa dei problemi dell'informazione - hanno perfettamente ragione: "Non c'è alcunchè di 'bianco', di candido, in quelle morti. Quelli sul lavoro- ricorda Corradino- sono morti in modo violento e tragico. E non sono tragiche fatalità come qualcuno le dipinge... Non c'è alcunchè di fatale in quelle morti. Semmai c'è qualcosa di colposo, di criminoso".
maggiori info su nomortilavoro con tanto di purtroppo macabro elenco

la sentenza sulla vergogna di bolzaneto 2001

Le motivazioni della sentenza sul "carcere speciale" del G8 di Genova. "I giudici non possono essere influenzate dal clima politico"

A Bolzaneto fu tortura "ma in Italia non esiste"

di MARCO PREVE


GENOVA - A Bolzaneto i detenuti vennero torturati, le testimonianze delle vittime furono circostanziate e addirittura "prudenti", ma i giudici devono condannare in base a condotte criminose per delineate, che non possono essere influenzate dal clima politico. E' questa in sostanza, e ad una prima lettura delle 441 pagine, il succo delle motivazioni della sentenza sul processo di Bolzaneto.

LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO

La sentenza, quest'estate aveva deluso chi si aspettava condanne esemplari per la vergogna del carcere speciale del G8 bollato come luogo di torutra da Amnesty international. Il tribunale presieduto da Renato De Lucchi pronunciò una sentenza di condanna per 15 persone e 30 assoluzioni, comminando pene variabili fra i 5 mesi e i 5 anni. I reati contestati agli imputati, a vario titolo, erano abuso d'ufficio, violenza privata, falso ideologico, abuso di autorità nei confronti di detenuti o arrestati, violazione dell'ordinamento penitenziario e della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali .

Nelle motivazioni i giudici spiegano che "la mancanza, nel nostro sistema penale, di uno specifico reato di tortura ha costretto l'ufficio del pm a circoscrivere le condotte inumane e degradanti (che avrebbero potuto senza dubbio ricomprendersi nella nozione di tortura adottata nelle convenzioni internazionali)".

E più avanti sottolineano che "anche in questo processo, quantunque celebrato in un'atmosfera caratterizzata da forti contrapposizioni politico-ideologiche sia sui mezzi di informazione che nell'opinione pubblica, sono stati portati a giudizio non situazioni ambientali o orientamenti ideologici, bensì, ovviamente, singoli imputati per specifiche e ben individuate condotte criminose loro attribuite nei rispettivi capi di imputazione, che costituiscono la via maestra da cui il giudicante non deve mai deviare, pena la violazione dell'altro cardine del nostro sistema di garanzie processuali rappresentato dall'art. 24 della Costituzione".

mercoledì 26 novembre 2008

"Sarà anonima, non è compassionevole"











a un passo dal
ventennio...

martedì 25 novembre 2008

facebook?



Un mucchio di ragioni valide per non frequentarlo, cara amica mia, e credo proprio che pinna abbia ragione...

lunedì 24 novembre 2008

marketing fascista

Anche i puri nostalgici fanno tesoro delle lezioni berlusconiane, e raschiano il fondo putrescente e nauseabondo dell'itaglianità.
Ridere?
Non so più...

vota, se vuoi lavorare

Chiodi - candidato berlusconiano in Abruzzo - propone lavoro in cambio del voto. Una novità, eh?
Lo spot è stato rimosso ma qui sotto si può vedere...

Vedi anche l'articolo

a volte...

...sono già ritornati.
"Fascist Legacy" è un documentario della Bbc sui crimini italiani nella seconda guerra mondiale. La Rai ne acquistò i diritti ma non l'ha mai trasmesso...
Da MicroMega

parte 2
parte 3
parte 4
parte 5

domenica 23 novembre 2008

cara Eluana,


Abbi pietà di quell'orribile individuo di bianco vestito. E se non te la sentissi, ti capirei.

sabato 22 novembre 2008

anche naomi è abbronzata

imbecille recidivo...

giovedì 20 novembre 2008

99 fosse

e meno male che la Repubblica se ne accorge...

Vergogna nazista su YouTube online le canzoni antisemite

Si chiamano 99 Fosse e nelle loro canzoni riversano l' odio verso gli ebrei, deridono la Shoah e i campi di sterminio. Con i più noti 99 Posse, gruppo musicale legato ai centri sociali, non hanno niente a che vedere. Sabato scorso le loro canzoni sono finite su Youtube, grazie ad un utente che si è firmato "Karl Gebhardt", proprio come il medico personale di Heinrich Himmler, capo delle SS. Ma ieri i brani sono stati tutti rimossi, anche dopo la condanna bipartisan espressa a Montecitorio, pur con qualche distinguo. La polizia postale, da parte sua, ha aperto un' indagine. Il reato potrebbe essere quello previsto dalla legge Mancino, che condanna "gesti, azioni e slogan legati all' ideologia nazi-fascista, e aventi per scopo l' incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali». I 99 Fosse nascono nella seconda metà degli anni Novanta, e producono un solo Cd: "Zyclon B", come il veleno usato per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Anno dopo anno, i testi deliranti della loro musica si diffondono nel circuito degli skin e dell' estrema destra. Con Youtube, Emule (il programma per scaricare la musica) e i social network diventa tutto più facile. Viene creata una pagina sulla piattaforma "Netlog", dove hanno decine di supporter, tutti con nickname di chiara ispirazione fascista. Ma i loro fan si riuniscono anche nella sezione italiana del forum neonazista «Storm Front». Per quanto riguarda la loro identità, sulla quale si sta concentrando la polizia postale, un commentatore racconta che il cantante è stato visto «in un concerto skin, a Roma». Tutte le canzoni si richiamano a brani noti. Uno di questi è "Anna non c' è", riedizione di "Laura non c' è" di Nek, e che insulta Anna Frank. Ma c' è anche Himmler (basato su "Gianna" di Rino Gaetano) e Nati sotto la stella di David (da "Nata sotto il segno dei pesci" di Venditti). Tra i primi a condannare i testi, Leone Paserman, presidente della Fondazione museo della Shoah, che si dice «sconvolto». Per il portavoce della comunità ebraica di Milano, Yasha Reibman «ci sono delle leggi che andrebbero applicate». Il segretario del Pd, Walter Veltroni, sollecita la rimozione del materiale da internet: «Sono uno spettacolo terribile e avvilente quelle canzoni antisemite, l' uso derisorio di parole terribili che dovrebbero invece provocare una immediata ripulsa». Sulla stessa lunghezza d' onda Marco Minniti, ministro degli Interni del governo ombra, che si appella al collega Roberto Maroni, chiedendogli che i «video antisemiti vengano rimossi». Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che la scorsa settimana è stato in visita ad Auschwitz, ha auspicato la chiusura «di tutti i siti che inneggiano all' antisemitismo». Polemiche invece a Montecitorio. Giorgio Clelio Stracquadanio (Pdl) sottolinea che le dichiarazioni antisemite sono sostenute anche da «forze politiche internazionali di sinistra» e fa l' esempio dell' Ucoii, definita una «organizzazione paraterrorista». Gli risponde Fabio Evangelisti (Idv), il quale ricorda che l' Ucoii è «riconosciuta dal ministero dell' Interno». E mentre la Lega, attraverso Marco Giovanni Reguzzoni, invita a «non fare pubblicità» a «questi stupidi», Rocco Buttiglione (Udc) chiede ai colleghi di non usare la questione come «l' occasione per l' ennesimo scontro fazioso». - MARCO PASQUA
e per approfondimenti vai a Femminismo a Sud, as usual...

mercoledì 12 novembre 2008

genova 2001, ancora e semplicemente...

vergognatevi.

linux nella Pubblica Amministrazione

Chissà perché brunetta non ha iniziato da qui per risparmiare?
Domanda retorica o inutile?

sabato 8 novembre 2008

l'ottavo presidente della repubblica itagliana...

e si capisce perché siamo combinati in malo modo...
Lettera aperta dell'ex presidente della Repubblica alle forze dell'ordine

"Sbagliate le cariche adesso, bisogna aspettare che sparino a qualcuno"

I consigli di Cossiga alla Polizia: "Prima una vittima, poi mano dura"

Fini frena: "Chi usa le cinte è solo una minoranza rumorosa"
Alemanno: "La Gelmini si è mossa male, senza partecipazione"

ROMA - Aveva iniziato consigliando l'uso di infiltrati nei cortei ed evocando le maniere forti da parte delle forza dell'ordine. Oggi Francesco Cossiga torna a dispensare suggerimenti, non richiesti, al capo della polizia Antonio Manganelli. E sono di nuovo parole destinate ad alimentare polemiche. "Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti", dice. Considerazioni tutt'altro che condivise dal presidente della Camera, Gianfranco Fini: "Ci sono minoranze rumorose che poi ricorrono alle cinghie. Sono molto rumorose ma rimangono molto minoranze". Intanto il suo collega di partito e sindaco di Roma, Gianni Alemanno, critica il ministro dell'Istruzione: "La Gelmini si è mossa male".

Cossiga: "Per il consenso serve la paura". Il ragionamento dell'ex presidente è affidato a una lettera aperta: "Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti". Per Cossiga, che pensa alle tensioni che hanno segnato le manifestazioni degli studenti di questi giorni, è stato "un grave errore strategico" reagire con "cariche d'alleggerimento, usando anche gli sfollagente e ferendo qualche manifestante".

La "tattica cossighiana". In pratica si tratta di disporre "che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino". A questo punto, continua Cossiga, "l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".

"La gente deve odiare i manifestanti". Una situazione che farebbe crescere fra la gente "la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft, o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge". Tra i danneggiamenti invocati, Cossiga si augura che possano accadere alla sede dell'arcivecovo di Milano o a qualche sede della Caritas o di Pax Christi.

I tempi dell'intervento. "Io aspetterei ancora un po' - continua Cossiga - e solo dopo che la situazione si aggravasse e colonne di studenti con militanti dei centri sociali, al canto di Bella ciao, devastassero strade, negozi, infrastrutture pubbliche e aggredissero forze di polizia in tenuta ordinaria e non antisommossa e ferissero qualcuno di loro, anche uccidendolo, farei intervenire massicciamente e pesantemente le forze dell'ordine contro i manifestanti".

La replica di Fini. Una visione apocalittica, quella di Cossiga, che però non trova proseliti. "Sono convinto che oggi ci sia un maggiore senso di appartenenza - osserva Gianfranco Fini - ed è bello vedere che nelle scuole, anche in questi giorni, giovani di destra e di sinistra si confrontano".

Alemanno: "Gelmini si è mossa male". Non entra nel merito della riforma, il sindaco di Roma, ma critica l'atteggiamento del ministro Gelmini che si sarebbe mossa "senza partecipazione", lasciando "alla sinistra una funzione che non avrebbe potuto avere se avessimo avviato il confronto con i giusti interlocutori del mondo della scuola per tempo, e non in ritardo come abbiamo fatto". Chiaro il riferimento al comportamento del ministro, sottolineato dalla precisazione del portavoce di Alemanno, Simone Turbolente, che smentisce "categoricamente" che il sindaco "abbia mai espresso giudizi negativi riguardo la riforma Gelmini, come riportato dalle agenzie di stampa. Le sue parole sono state evidentemente male interpretate".
(da la Repubblica)

intervallo

The great train robbery (1903)

partenza col piede sbagliato?

Obama ha nominato capo dello staff della Casa Bianca Rahm Emanuel.

Il padre di Rahm Emanuel è stato membro dell’Irgun, il noto gruppo terrorista sionista, insieme al padre della Tzipi Livni.

Vero che i figli non devono per forza portare il fardello dei padri, ma non è un bel biglietto da visita da presentare ai palestinesi.

All’indirizzohttp://en.wikipedia.org/wiki/Rahm_Emanuel è possibile saperne di più.

In Israele intanto, alcuni soldati umiliano un giovane palistinese che, legato e bendato, viene costretto a dire frasi volgari tra le risate generali.

venerdì 7 novembre 2008

fare scuola...

...di hip hop con gli Assalti Frontali. In concerto a Torino il 15 novembre al CSOA Askatasuna



e anche qui...

onda???

La Gelmini non ha fermato l'Onda. Roma, interviene la polizia


Ma quale "onda", si abbia il coraggio di chiamarla tsunami, almeno! O forse si ha paura di definirla col suo vero nome, MOVIMENTO, e magari solo perché viene
dal basso e dà fastidio - '68 docet - ai partiti e ai sindacati concertativi? Insomma a coloro che notoriamente, e solo per convenienza, da sempre provano a cavalcare l'onda?

Chicca della Cortellesi sull'ingessata...

A Roma ritorna la voglia di immaginare...
e a Torino quella di incontrare gli operai.

imbecille spettinato










...

giovedì 6 novembre 2008

ma va?

Borsa, forti perdite in Europa. Non bastano Obama e i tassi


Sta a vedere che c'è qualcosa, come dire, di più sostanziale, forse strutturale?

"F" la lettera scarlatta

Niente affido per i genitori fumatori
La decisione di un comune poco
distante dalla capitale britannica:
«Aiuteremo le coppie a smettere»
LONDRA
Una decisione che fa discutere ma che dal 2010 sarà norma valida in un comune poco distante dalla capitale britannica: i fumatori non potranno ottenere l’affido di bambini. La decisione è stata presa dal Redbridge Council, il primo comune nei pressi di Londra a decretare che le famiglie di fumatori non possono ottenere l’affido se non in circostanze eccezionali. L’autorità locale ha spiegato che la decisione mira a proteggere i bambini "dai danni del fumo passivo".

Altre amministrazioni in tutto il Paese hanno introdotto simili misure, soprattutto in relazione all’affido di bambini molto piccoli, ma il divieto deciso dalle autorità di Redbridge ha la portata più ampia. «Sappiamo di esserci addentrati in un terreno minato perchè alcune persone penseranno che vogliamo intrometterci nelle loro libertà personali», ha dichiarato il Councilor Michael Stark. «Ma sappiamo anche che il fumo aumenta il rischio di malattie gravi in età infantile. A conti fatti, abbiamo scelto di proteggere i bambini: non dovrebbero crescere in un ambiente dove respirano fumo passivo».

In compenso, il comune fornirà aiuto alle coppie per smettere di fumare. La Fostering Network, un ente benefico che rappresenta associazioni attive nel settore dell’affido, ha commentato dicendo che nessun bambino sotto i 5 anni dovrebbe essere affidato a famiglie dove si fuma. Tuttavia l’ente aggiunge: in Gran Bretagna tanti bambini non riescono a trovare una famiglia cui essere affidati e non dovrebbe accadere che genitori potenzialmente idonei all’affido vengano esclusi solo per una sigaretta occasionale. Critica la lobby del tabacco: «È una manovra che fa parte della campagna in corso per stigmatizzare i fumatori. Escluderà tante persone che costituirebbero dei genitori eccellenti per i bambini senza famiglia».

Berlusconi su Obama: è bello, giovane e abbronzato...



mercoledì 5 novembre 2008

ritorno al nucleare

Occhio che questi continuano a (dis)fare...vedi qui.
E il referendum?
just to remember...

ahi ahi, silvio

Il premier rilancia la Tav e avverte: "Fermare i cantieri è contro la democrazia"

Berlusconi: "Anche la forza per realizzare i trafori alpini"

Poi ancora accuse alla Rai: "Conduttori appecoronati sulla sinistra ci attaccano"

RHO-PERO (Milano) - Silvio Berlusconi spinge sull'acceleratore della Tav e spiega che "lo Stato garantirà la possibilità di realizzare i trafori alpini del Corridoio 5 anche con l'uso della forza, così come ha fatto in Campania per l'emergenza rifiuti". Parlando all'inaugurazione dell'Eicma 2008, il presidente del Consiglio ha ribadito che "il governo ha messo a disposizione 16 miliardi, dopo che la sinistra aveva bloccato i nostri piani e i cantieri come il Frejus, per colpa di Rifondazione comunista".

Con parole molto simili a quelle poi ritrattate usate per annunciare l'intervento della polizia contro le occupazioni di scuole e università, Berlusconi ha sottolineato che una minoranza non può pretendere di fermare un cantiere, "perché questo non è espressione diretta di democrazia, va contro ai cittadini, ai viaggiatori e allo Stato".

Economia. Parlando al Salone del ciclo e del motociclo aperto oggi a Rho-Pero, il premier ha toccato anche altri temi di attualità. "Stiamo lavorando a dei provvedimenti governativi per cercare di contenere la crisi economica - ha detto - Non voglio anticipare nulla, ma la settimana prossima avrete delle novità. Faremo cose buone per il bene del Paese". Sul decreto, ha precisato, "stiamo lavorando, uscirà nei prossimi giorni, è ancora presto. Bisogna dare un impulso a sostegno delle banche e delle famiglie per resistere alla crisi che non deve ricadere sull'economia reale". Sull'entità, ha detto ancora, "non dò cifre, l'unica sono i 16 miliardi a disposizione per le grandi infrastrutture".
Televisione. Il presidente del Consiglio è tornato poi sulla polemica che da giorni lo oppone alla Rai. "Tutti i giorni - ha insistito - ci sono attacchi a noi da parte di questi conduttori 'appecoronati' sulla sinistra".
(da la Repubblica)

barak obama















la solita dimostrazione di cattivo gusto e scarsa intelligenza di gasparri...

grazie stati uniti d'america...

...perché ci avete tolto dalle palle l'ultimo - sperem - vergognoso e irresponsabile rappresentante di una dinastia che, in quasi vent'anni di regno, ha dato un forte contributo al disastro ambientale, economico e sociale di questo pianeta. Questa sì che è una importante missione davvero condotta a termine!

Bush:"Missione compiuta" (in riferimento a una delle poche battaglie vinte in Iraq...)

martedì 4 novembre 2008

nuovo squadrismo

Dopo la messa in onda delle aggressioni del Blocco studentesco in piazza Navona. Telefonate a Rai3: "Vi abbiamo identificato a voi ed ai vostri familiari"

Scontri, i filmati a "Chi l'ha visto?"Rai assalita, minacce ai redattori

Ultrà di destra hanno scavalcato i cancelli di via Teulada lanciando uova marce. Il Pd chiede una informativa del governo alla Camera. Minniti: "Individuare i responsabili"

ROMA - Irruzione alla Rai, minacce ai giornalisti di Chi l'ha visto? Gli ultrà di destra puntano l'indice contro la trasmissione di Rai3 che ieri sera ha mostrato un filmano inedito dell'aggressione ad un gruppo di giovani in piazza Navona, mercoledì scorso.

Irruzione in via Teulada. Una trentina di ultrà di destra, con il viso coperto da passamontagna, ieri notte hanno scavalcato i cancelli della sede di via Teulada, lanciando uova marce contro le pareti. Sono fuggiti prima che arrivasse la Polizia, ma stamane, telefonate di rivendicazione e minaccia a nome di Forza Nuova sono giunte alla redazione di Chi l'ha visto?. Per i volti di quegli aggressori del Blocco Studentesco mostrati durante la trasmissione, gli estremisti hanno promesso ai redattori pesanti ritorsioni: "Vi abbiamo identificato, a voi ed ai vostri familiari".

Le telefonate di minaccia. Una voce maschile, adulta, con voce apparentemente pacata, ha chiamato la redazione da un'utenza fissa: "Abbiamo visto la vostra trasmissione dove chiedete nome, cognome e indirizzi di chi è stato fotografato. Noi faremo lo stesso con tutti voi: chi ha visto voi; chi lavora con voi; dove abitate, e poi verremo sotto le vostre case". Sono seguite altre tre telefonate dello stesso tenore.

Sciarelli: "Mai chiesti nomi e cognomi". "Ma noi non abbiamo mai coinvolto il pubblico", replica Federica Sciarelli, conduttrice della trasmissione. "Non ho sollecitato i telespettatori a fornire alcuna indicazione. Mi sono solo limitata a dire 'guardate queste immagini': tutto qua".

"Sono dei ragazzini spaventati". Nel filmato, mandato in onda al rallentatore, sono ripresi gli scontri avvenuti prima dell'aggressione davanti al bar Navona: "Guardate la faccia sgomenta e preoccupata dei ragazzi, sono dei ragazzini - commenta la Sciarelli - sono veramente dei ragazzini che scappano, spaventatissimi da quello che sta succedendo".

Forza nuova: "La sinistra scalda gli animi". Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova - sigla che finora era rimasta 'ufficialmente' lontana dagli incidenti - si è affrettato a dichiarare la sua profonda indignazione per la trasmissione e la "volontà di certa sinistra di scaldare gli animi per riaprire una spirale di violenza contro i ragazzi di destra. Hanno tracciato una lista di proscrizione nei confronti di militanti politici".

Curzi: "Azione squadrista". L'irruzione nella sede Rai di via Teulada ha mobilitato i vertici della Rai: il presidente Claudio Petruccioli ha telefonato preoccupato al ministro dell'Interno. Lunga telefonata anche tra il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, e il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli. Sandro Curzi, ex direttore TG3, oggi consigliere d'amministrazione della Rai, è convinto che il "blitz in via Teulada di fatto rivendica la legittimità dell'azione squadristica di piazza Navona contro la pacifica manifestazione di protesta degli studenti".

Camera, il Pd chiede informativa. Alla Camera Emilia De Biasi, del Pd, ha chiesto che il ministro dell'Interno riferisca sul "blitz che riveste una straordinaria gravità". Anche per Marco Minniti, ministro dell'Interno nel governo ombra del Pd, "serve una immediata iniziativa del ministero dell'Interno". "Tali gesti intimidatori - ha aggiunto - vanno immediatamente stroncati individuando responsabili, mandanti, strutture illegali che li rendono possibili. Serve una immediata iniziativa del ministero dell'Interno".

Mussolini: "Fatti andati diversamente". Immediata la replica di Alessandra Mussolini, di Alternativa Sociale: "I fatti sono andati diversamente: qualcuno - sostiene - ha usato il servizio pubblico radiotelevisivo per istigare violenza contro ragazzi di Blocco studentesco. Quella trasmissione serve per trovare le persone scomparse, non per metterne altre nelle mani dei facinorosi".

Idv: "La maggioranza condanni". Duro il commento del capogruppo alla Camera dell'Italia dei Valori Massimo Donadi. "L'irruzione nella sede Rai - dice Donadi - è un episodio di estrema gravità, che non va sottovalutato e su cui deve essere fatta immediatamente chiarezza. Sarebbe molto grave se qualcuno cercasse di giustificare questo atto. E' necessario che il governo e la maggioranza condannino subito e senza remore questo episodio".

La condanna del Pdl. Anche il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ha stigmatizzato l'accaduto. "L'azione perpetrata nel centro di Produzione di via Teulada - ha detto l'esponente della maggioranza - nei confronti della trasmissione 'Chi l'ha visto' è un fatto grave che condanniamo fermamente. Ai giornalisti ed ai tecnici della sede Rai esprimiamo solidarietà".

Fnsi: "Atto squadristico". "E' la prima volta che gli uffici e gli studi della Rai vengono assaliti con proditoria violenza, questo non è assolutamente accettabile ed è un segnale molto preoccupante per il nostro Paese", si legge in una nota del Sindacato dei giornalisti italiani. "Chiediamo, con forza - si legge ancora nella nota -, al ministro dell'Interno Roberto Maroni ed alla Magistratura che facciano piena luce sul gravissimo episodio perseguendo i responsabili di questo atto di stampo chiaramente squadristico".
(4 novembre 2008) da la Repubblica









Squadrismo fascista

lunedì 3 novembre 2008

i meriti della carfagna

Secondo Paolo Guzzanti, esponente di punta di Forza Italia, il governo italiano ha instaurato una mignottocrazia.
Che le troie di regime siano sempre esistite, e non per forza di sesso femminile, non c'è dubbio alcuno - come cantava il compianto Faber - ma che le stesse diventassero addirittura ministre per "nomina di scambio" e oltretutto alle pari opportunità, lascia davvero tristi.
Vero che da lui c'è da aspettarsi di tutto ma almeno, come scrisse il suo degno collega Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'".
Quando toccherà alla Gelmini? Perché da quelle parti, a quanto pare, ha fatto scuola anche lei...

domenica 2 novembre 2008

il doppiopetto fascista

Mentre partono le prime denunce per coloro che hanno partecipato ai cortei studenteschi e alle occupazioni nelle scuole, e il governo parcheggia per convenienza la controriforma dell'università, i fatti vergognosi successi a Roma in Piazza Navona sembrano già praticamente scordati e archiviati come le "solite risse" fra gruppetti di destra e di sinistra.
E' utile invece continuare a tenere l'attenzione alta, a diffondere il più possibile qualsiasi materiale controinformativo, e soprattutto a non scordare.
Consiglio quindi l'attenta lettura e visione di questi post sulle "relazioni" fra la polizia, i neofascisti e i rappresentanti governativi, il falso problema dell'infiltrato e la premeditazione dell'aggressione.

sabato 1 novembre 2008

tocca ancora parlare di gelli...




..così come di cossiga, gladio, P2. E' vero che non se ne sono mai andati, e grazie a lui (tessera n. 625) stanno vivendo una nuova giovinezza ma... 'na mossetta?



(da la Repubblica)

Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale. Scoppia il caso sull'ex Venerabile in tv.
Conferenza stampa a Firenze dell'ex Gran maestro della P2 alla presentazione del programma 'Venerabile Italia', in onda da lunedì su Odeon Tv
Solo Berlusconi può proseguire il mio progetto. Usi la sua maggioranza"

FIRENZE - Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi". Lo ha detto l'ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv 'Venerabile Italia'. Gelli sarà p
rotagonista di una ''ricostruzione inedita'' della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l'ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.

Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d'Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell'Utri.

Politica. A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è "l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza''. Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano': "L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, p
erché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.


Fini. ''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''.

Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.

Riforma Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po' di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".

"Studenti in aula e non in piazza". E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".

"Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".

Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".

Stragi e terrorismo. "Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".

Massoneria. "In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato". "La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".