lunedì 16 febbraio 2009

intanto...

Cuba lancia l'ambiente Nova: nasce il primo linux "comunista"

Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema del pinguino per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Con un progetto nato nell'università e benedetto dal governo

di RICCARDO BAGNATO


Cuba lancia l'ambiente Nova nasce il primo linux "comunista"

PINGUINI di tutto il mondo, unitevi! Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Ma non basta. Il regime dell'Havana non utilizzerà una delle tante varianti Linux già disponibili. Ne ha creata infatti una tutta sua, nome in codice: Nova.

L'annuncio è stato dato alla XIII Conferenza sulla Comunicazione e le Tecnologie che dal titolo "Nuove tecnologie: sviluppo e controllo" che si è svolta questa settimana nella capitale dell'isola. Creata dagli studenti e dai professori dell'Università di Scienze di L'Avana (UCI), Nova ha un'interfaccia grafica che trae ispirazione sia da Windows sia da Mac, e può funzionare con vecchie apparecchiature, incluso il processore Pentium II. Non è ancora possibile scaricarla e provarla, ma per chi volesse saperne di più ecco un video di dimostrazione.

"Il sistema permette l'uso in applicazioni moderne e una semplice interfaccia per lavorare con macchine obsolete che ancora sono la maggioranza a Cuba", spiega il responsabile del progetto, Angel Goñi. Aggiungendo che Nova è solo parte di un progetto politico che mira a sfuggire alle restrizioni imposte dall'embargo commerciale e finanziario degli Stati Uniti sull'isola iniziato nel 1962 e che l'adozione del software libero è cominciata già nel 2005.

E' lo stesso ministro delle Comunicazioni, Ramiro Valdes, a chiarire pubblicamente l'intento politico del progetto, non senza sollevare qualche dubbio o critica puntualmente apparsa sul Web: "Ottenere un controllo maggiore sul processo informatico è una questione di primaria importanza". A cui Hector Rodriguez, decano della School of Free Software presso la University of Information Sciences dell'isola, ha aggiunto: "Mi piacerebbe pensare che entro cinque anni più del 50 per cento degli utenti cubani migrerà a Linux".

La notizia ha immediatamente fatto il giro del Web ed è stata salutata con entusiasmo soprattutto dalla Free Software Foundation, presieduta da Richard Stallman, che nel suo discorso di un anno fa, in occasione dell'edizione precedente della stessa Conferenza, aveva infiammato i cuori della platea chiedendo a gran voce l'adozione dei pinguini ovunque fosse possibile.

Rimane ora da capire tuttavia - come molti utenti hanno commentato sul Web - cosa significhi "controllare il processo informatico", in un paese che la ong Reporters sans Frontiers definisce "la seconda prigione per giornalisti nel mondo, dopo la Cina". Mentre c'è già chi, invece, sdrammatizza, facendo notare che "No va" in spagnolo significherebbe "Non funziona". Staremo a vedere.

e alla microsoft? eh, eh, eh...

Microsoft, una super taglia per fermare il virus Conficker

Ogni giorno sono oltre due milioni gli indirizzi IP che vengono colpiti. Il colosso del sofware mette a disposizione 250 mila dollari per chi aiuterà la cattura di chi ha scritto questo codice maligno. "Deve essere perseguitato.

MICROSOFT ha messo una taglia di 250mila dollari sulla testa dei creatori del terribile virus Conficker. Il worm, conosciuto anche come Downadup, sta minacciando da alcune settimane i computer (con sistema operativo Windows) di tutto il mondo con una preoccupante velocità di azione: ogni giorno sono oltre due milioni gli indirizzi IP che vengono colpiti dal virus.

Chi riuscirà a fornire al colosso informatico americano informazioni utili all'individuazione e all'arresto dei creatori e diffusori di Conficker verrà dunque ricompensato con un premio, equivalente a circa 194 mila euro. George Stathakopulos, dirigente della Microsoft Trustworsthy Computing Group, ha spiegato alla Bbc: "Le persone che hanno creato questo virus devono essere perseguite. La compagnia non è disposta a stare a guardare mentre queste attività passano inosservate".

In attesa che i responsabili vengano catturati, Microsoft ha aperto una pagina dedicata agli utenti nella quale spiega l'evoluzione dell'attacco e raccomanda l'installazione dei file eseguibili creati da Microsoft Update per la risoluzione del problema. Il virus, che riesce a autoreplicarsi, colpisce soprattutto i computer non aggiornati con gli ultimi programmi di antivirus di Microsoft e può trasmettersi da un computer all'altro attraverso la connessione internet o lo scambio di penne Usb.

"Il nostro messaggio è molto chiaro - ha aggiunto George Stathakopulos - chiunque abbia programmato questo virus ha causato danni significativi ai nostri clienti e stiamo diffondendo il messaggio che faremo qualunque cosa pur di aiutare a prendere il responsabile".

A sostenere Microsoft nella lotta contro Conficker si sono schierati alcuni specialisti della sicurezza informatica come Symantec, F-Secure, Very Sign ma soprattutto Icann, l'ente internazionale che si occupa dell'assegnazione degli indirizzi IP.