
Erano le 22 «Gli invitati stanno dentro, io arrivo dopo, con l'autista. Mi presentano al microfono, nel buio. Ovazione......Poi vedo mamma con gli occhi che le brillano, mi dice "c'è una sorpresa". Poi con le luci spente, si apre la porta, eccolo, vedo papi, il mio secondo papi. Lui mi vuole bene come una figlia. Come si fa a non volergli bene? È un mito, non sapevo che sarebbe comparso così dal buio della sala. Ho guardato mia madre che è sbiancata, tesa ma felice. È entrato con quel sorriso e un pacchettino in mano, con all'interno un collier».