martedì 6 maggio 2008

scaricare gratis l'ultimo nine inch nails







Anche Trent Reznor consente di scaricare dalla rete a gratis la sua ultima fatica discografica "The Slip".

Se v'interessa seguite il link.


lunedì 5 maggio 2008



venerdì 2 maggio 2008

Elvira Savino (nella foto), 30 anni, neodeputata pdl ha abbagliato Montecitorio, al suo primo giorno, con un paio di sandali-ghetta optical, tacco 12-14 cm di Gucci. «Li ho scelti d'istinto, mi piacevano, pensavo che anche le altre... Nessun problema con i sampietrini, per caso abito vicino alla Camera. Ma giuro che porto quasi sempre le scarpe basse. I colleghi? Beh, sì, le hanno notate. La Russa mi ha detto che ero elegante. Ora però giudicatemi per il mio impegno, non per i tacchi» (Ansa)
Elvira Savino (nella foto), 30 anni, neodeputata pdl ha abbagliato Montecitorio, al suo primo giorno, con un paio di sandali-ghetta optical, tacco 12-14 cm di Gucci. «Li ho scelti d'istinto, mi piacevano, pensavo che anche le altre... Nessun problema con i sampietrini, per caso abito vicino alla Camera. Ma giuro che porto quasi sempre le scarpe basse. I colleghi? Beh, sì, le hanno notate. La Russa mi ha detto che ero elegante. Ora però giudicatemi per il mio impegno, non per i tacchi» (Ansa)





giovedì 1 maggio 2008

bajo dora








Just eyes...in the end.



I'd better keep a close watch on this mind of mine...





mercoledì 30 aprile 2008

Il movimento è la sottrazione dell'intelligenza all'organizzazione sociale del consenso. Il che la rende più deficiente. Probabilmente anche più cattiva. L'intelligenza sottratta al sistema di organizzazione sociale è intelligenza libera. L'intelligenza libera è destinata al nihilismo. (Sbancor)

Il 16 aprile del '43 individuò la droga simbolo degli hippy e della Beat generation fece su di sè molti test ed ebbe alcune overdose senza riportare danni al cervello

Morto a 102 anni Albert Hofmann, scoprì Lsd e ne descrisse gli effetti

Nel 2006, per il suo centesimo compleanno, ne condannò la distribuzione ma sottolineò "è speciale, agisce sulla coscienza che ci distingue dagli animali

ZURIGO - E' morto all'età di 102 il chimico svizzero Albert Hofmann. Nel 1943 scoprì l'Lsd, 'la droga magica' che tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta ebbe una influenza fondamentale nella cultura della Beat generation. Hofmann iniziò la sperimentazione su se stesso e descrisse le prime esperienze scientifiche psichedeliche della storia. Durante gli esperimenti incorse in varie e pericolose overdose, dalle quali uscì indenne e senza alcun danno alla sua materia grigia, tanto da arrivare lucido all'età di 102 anni.

Lo scienziato, nato l'11 gennaio 1906 a Baden, è morto ieri nella sua casa di Basilea, secondo quanto riporta oggi il sito californiano del Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies, a pochi giorni di distanza dalla scoperta che lo rese famoso. Il 16 aprile del 1943, un venerdì pomeriggio, mentre lavorava nei laboratori del gruppo farmaceutico svizzero Sandoz di Basilea, una piccola quantità di questa sostanza gli scivolò su una mano durante un esperimento di laboratorio. Subito percepì "una significativa irrequietezza, unita ad un lieve capogiro" e decise di bloccare il suo lavoro. "Arrivato a casa", raccontò, "mi stesi e caddi in uno stato non spiacevole, con sintomi simili all'intossicazione, caratterizzati da una immaginazione estremamente stimolata".

Tornato tra le provette il lunedì successivo, Hofmann era convinto di aver vissuto la singolare esperienza per via dei fumi del solvente al cloroformio che aveva utilizzato. Ma inalando ancora per ripetere l'esperienza, non successe nulla, e così il chimico si convinse che doveva avere ingerito l'acido che studiava: "Lsd mi aveva parlato - raccontò con un sorriso - Era venuto da me dicendo, 'mi devi trovare'". Così, a piccolissime dosi, Hofmann testò ancora l'acido lisergico il 19 aprile 1943, ma a fine giornata per tornare a casa in bici si fece accompagnare da un assistente e raccontò di aver segnato nella memoria quella data come "la giornata della bicicletta".

Hofmann si era laureato in chimica all'Università di Zurigo nel 1929, e ben presto divenne direttore di ricerca nel dipartimento dei prodotti naturali della casa farmaceutica Sandoz e iniziò a studiare l'ergot, un fungo velenoso, usato per secoli dalle ostetriche per accelerare il parto. La ricerca puntava a isolarne la sostanza chimica che produceva questo effetto. Ci riuscirono negli Stati Uniti, e chiamarono 'acido lisergico' la sostanza attiva: su questa Hofmann cominciò i suoi studi, per ottenere composti utili in medicina.

Il lavoro di Hofmann sull'ergot ha prodotto una serie di farmaci importanti, come per esempio quello utilizzato ancora oggi per prevenire l'emorragia dopo il parto. Ma è stato il 25esimo composto da lui sintetizzato nel 1938, la dietilamide dell'acido lisergico (LSD), a renderlo famoso e ad avere il maggior impatto a livello mondiale.

La Sandoz mise Lsd sul mercato nel 1949, sotto il nome di Delysid. Visto che la condizione vissuta sotto il suo effetto era simile a una "malattia mentale sperimentale", venne considerato uno strumento prezioso nella psicoterapia: aiutava il terapista a trovare accesso all'inconscio del paziente. Fu così che pazienti e volontari intrapresero i "viaggi dell'anima" e fecero esperienze di fuoriuscita dal corpo.

Poi nel 1951, il chimico propose a un celebre amico, lo scrittore tedesco Ernst Junger, che faceva uso di mescalina di prendere l'LSD insieme. "E' stato il primo test di 'viaggio psichedelico' programmato", raccontò Hofmann, spiegando che a casa sua con l'amico avevano suonato musica di Mozart e bruciato incensi giapponesi.

Con la diffusione dell'acido lisergico, la Cia e l'esercito americano dimostrarono il loro interesse per l'allucinogeno come strumento di lotta politica e militare (così come avvenne per l'Mdma, le amfetamine e la cannabis). Iniziarono così una serie di esperimenti segreti che prevedevano la somministrazione inconsapevole a numerosi soldati e civili. Ma le conseguenze sulle persone coinvolte, che non erano volontarie e non sapevano cosa stesse succedendo, in alcuni casi le reazioni furono piuttosto drammatiche.

Tra la fine anni '50 e l'inizio degli anni '60 l'LSD divenne uno strumento spirituale, mistico e religioso. Come diceva il titolo del libro di Aldous Huxley, narratore e saggista inglese, l'Lsd apriva "Le porte della percezione". (Jim Morrison si ispirò a questo libro per dare il nome al suo gruppo The Doors).

Nel 1956 si coniò il termine "psichedelico" derivante da psiche (anima, mente) e delos (rilevatore o manifestatore). Sempre in quel periodo, Timothy Leary, docente di psicologia presso la Harvard University, si fece promotore di un movimento psichedelico, sostenendo la "politica dell'estasi" e considerando il consumo di Lsd un mezzo per la liberazione dai vincoli sociali.

San Francisco, in California, divenne il fulcro della "nuova cultura delle coscienze". L'acido lisergico fu diffusissimo, con la marijuana, tra gli hippy, che li consideravano strumenti per entrare in maggiore sintonia tra le persone e per facilitare una convivenza pacifica. Musicisti come i Beatles cantavano in codice i loro "trip" allucinogeni: la canzone "Lucy in the Sky with Diamonds" venne sospettata di voler trasmettere, con le iniziali del suo titolo, un messaggio di incitamento all'uso dell'Lsd. In generale il rock fu molto influenzato, fino a dar vita al filone psichedelico, che ebbe uno dei suoi punti più alti con i Pink Floid. Molti artisti e letterati si ispiravano alle esperienze psichedeliche, esaltate dalla Beat generation di Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

Nel 1965 Leary, nel frattempo divenuto il guru dell'Lsd, e i suoi collaboratori vennero espulsi dall'Università. Ma il gruppo di ricercatori di Harward iniziò un'opera di propaganda del consumo, convinti che l'acido lisergico facilitasse l'espansione della coscienza e la liberazione dell'uomo.

La protesta giovanile scatenò un'ondata repressiva e l'Lsd divenne oggetto di una dura campagna mediatica. Nel 1966 la Sandoz cessò la vendita e un anno dopo l'Lsd venne messo al bando. Nel 1969 il festival di Woodstock, (dove mezzo milione di ragazzi raggiunsero lo stato di New York per assistere alla tre giorni di musica, amore, pace, e droghe), rappresentò il top del movimento psichedelico ma al tempo stesso l'inizio della sua fine.

Albert Hofmann, in quello stesso periodo, scrisse il libro "Lsd, il mio bambino difficile". Negli anni Settanta la droga psichedelica aveva già perso la sua importanza e da "sostanza-sacramento", divenne una diffusissima droga di piacere. La visione 'sacra' dell'Lsd sopravvisse in un piccolo rifugio: dei vecchi hippy continuarono a celebrare la droga di culto a Goa, in India. La riscoperta dell'Lsd è avvenuta negli anni Novanta con la diffusione dei rave party.

Nel 2006, in occasione del suo centesimo compleanno, Hofmann ne condannò la distribuzione e sottolineò che si tratta comunque, "di un prodotto speciale in quanto agisce sulla coscienza, che ci distingue dagli animali. Conosco l'Lsd, non ho più bisogno di prenderlo. Forse farò come Aldous Huxley che lo chiese a sua moglie per sopportare il dolore dell'agonia per un cancro alla gola".

martedì 29 aprile 2008

ehh...beppe

La colonna infame

V2-day_Zapping.jpg
Clicca l'immagine
Per telefonare a Zapping: numero verde 800 055 101, dal lunedì al venerdì, ore 19.40-21.00

L’agenzia delle entrate ha messo on line tutti i redditi dichiarati dai cittadini italiani nel 2005. Chiunque può accedere liberamente, senza essere identificato.Gli è stato suggerito dalla Ndrangheta, dalla Mafia, dalla Camorra e dalla Sacra Corona Unita. Padoa Schioppa e Visco, con la benedizione di Prodi e del centro sinistra unido che mai sera vencido, hanno eseguito. I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potrà essere proporzionato al reddito dichiarato. La criminalità organizzata non dovrà più indagare, presumere. Potrà andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell’agenzia delle entrate.
I nullatenenti e gli evasori non avranno comunque nulla da temere. Chi paga le tasse sarà punito, chi ne paga molte potrà essere sequestrato, taglieggiato, rapinato.
Le rapine in villa si faranno finalmente in tutta Italia e non saranno concentrate nel Lombardo Veneto.
Gli odi familiari troveranno libere manifestazioni, chi non ha concesso un prestito in famiglia e ha un alto reddito sarà finalmente smascherato.
Follia, questa è follia. Dopo l’indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l’indirizzo di casa dei contribuenti. Pagare le tasse così è troppo pericoloso, meglio una condanna per evasione fiscale che una coltellata o un rapimento. Il rapporto fiscale è tra il privato cittadino e lo Stato e tale deve rimanere.
Inviamo una mail al prossimo ministro dell’Economia Giulio Tremonti perché ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l’accesso a chiunque di dati sensibili privati.
Nei prossimi giorni cercherò di capire chi è l’ispiratore di questa schifezza. È giusto che tutti lo vengano a sapere e che risponda delle eventuali conseguenze.P.s. Da domani e per tutto il mese di maggio potete continuare a firmare per i referendum del V2-Day. I banchetti allestiti per giovedì 1 maggio: Altamura, Busto Arsizio, Castellana, Foggia,Gubbio, L'Aquila, Milano, San Benedetto del Tronto, Soleto, Solofra, Viareggio


V2-day, 25 aprile, per un'informazione libera:
1. Inserisci le tue foto su www.flickr.com con il tag V2-day
2. Inserisci tuoi video su www.youtube.com con il tag V2-day
3. Scarica il volantino del V2-day
4. Il video del V2-day
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lunedì 28 aprile 2008

incipit

domenica 27 aprile 2008

sabato 26 aprile 2008

francis bacon a milano

Francis Bacon (1909-1992)
Mentre la maggior parte degli artisti della sua generazione, anche i grandi americani, cancellano l'uomo, Bacon riabilita la centralità della figura umana, anche se la restituisce lacerata. Va diritto al suo cuore, rappresentandola urlante e prigioniera, costretta in spazi definiti: parallelepipedi e scatole di vetro come fossero gabbie.
L'uomo irrimediabilmente solo con il suo tormento interiore; o l'uomo in lotta.
I suoi personaggi hanno sempre il volto sfigurato, prigionieri anche quando sono colti nelle situazioni più semplici e banali della vita. Quando non sono prigionieri gli uomini di Bacon stanno chiusi in stanze, seduti in solitudine o abbandonati su tavoli, sotto la luce di una lampadina penzolante. Il mondo, all'esterno, è perduto, disgregato. Non resta che rifugiarsi in una camera sempre più disadorna...
Una visione del mondo, un pensiero critico come presa di coscienza della condizione dell'uomo contemporaneo, che ha come equivalenti filosofi e letterati come Beckett, Sartre, Camus e Cioran.








Studio dal "Ritratto di papa Innocenzo X" di
Velasquez. (1953)

venerdì 25 aprile 2008

ciao bella



Bella Ciao russa?















vaffa day a torino: esserci
con amarezza...1 e 2

giovedì 24 aprile 2008

ditelo a gaza...

Anche gli altri rappresentanti occidentali lasciano l'aula

Libia: «Gaza come i lager». E l'Italia ferma il Consiglio di Sicurezza

Onu: l'ambasciatore italiano indignato per il paragone provoca l'interruzione della riunione




NEW YORK - L'Italia ha chiesto la sospensione immediata della riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu al Palazzo di Vetro dedicata al Medio Oriente. La richiesta dell'ambasciatore italiano, Marcello Spatafora, è arrivata dopo che il rappresentante della Libia, Ibrahim Dabbashi, aveva paragonatola condizione nei campi profughi palestinesi di Gaza a quella nei campi di concentramento nazisti.
Secondo fonti diplomatiche italiane «Marcello Spatafora, indignato per l'accaduto, ha fatto in modo che, attraverso una procedura straordinaria, la riunione fosse interrotta immediatamente. E così l'ambasciatore sudafricano Dumisani Kumalo (presidente di turno), ha battuto il martelletto della presidenza dichiarando chiuso l'incontro che prevedeva ancora interventi di altri membri del Consiglio». Subito dopo la dichiarazione di Dabbashi, hanno riferito alcuni dei presenti, i rappresentanti di alcuni Paesi «hanno rimosso l'auricolare della traduzione, si sono alzati in piedi e sono usciti dalla sala della riunione del consiglio di sicurezza» per protestare. Tra quelli che sono usciti quasi immediatamente, vengono citati i rappresentanti di Usa, Gb e Francia.

USA: «PARAGONE MORALMENTE OLTRAGGIOSO» - Dura la reazione degli Stati Uniti, che hanno accusato oggi la Libia di aver assunto una posizione «moralmente oltraggiosa». «Ce ne siamo andati», ha confermato oggi ai giornalisti il vice ambasciatore americano all'Onu Alejandro Wolff. L'episodio ha messo fine alla sessione del Consiglio, convocata per cercare di concordare un testo sulla crisi nella Striscia di Gaza. «Possiamo trattarne globalmente, onestamente e in modo costruttivo, oppure in maniera tendenziosa, ed è quel che è accaduto» -ha detto Wolff- il delegato libico è stato tendenzioso, di parte, storicamente scorretto e moralmente oltraggioso».
ELOGIO DI ISRAELE AGLI AMBASCIATORI OCCIDENTALI - Israele ha elogiato oggi il comportamento degli ambasciatore di stati occidentali che per protesta hanno abbandonato l'aula del Consiglio di Sicurezza dell' Onu a New York e bloccato al riunione. lo ha riferito il portavoce del ministero degli esteri a Gerusalemme, Arie Mekel. «È evidente che il comportamento degli ambasciatori occidentali merita ogni elogio», ha spiegato.

E siamo ancora al governo Prodi...

mercoledì 23 aprile 2008

esumato e siliconato









PADRE PIO POP (2008)

martedì 22 aprile 2008








troppo impetuoso...


lunedì 21 aprile 2008

dopo "Juno"...


























sabato 19 aprile 2008

24 grana al gabrio











un'ultima illusione.

la sposa del vento...

venerdì 18 aprile 2008

tornare a far ridere il mondo: prima puntata...

si ricomincia con le donne del governo zapatero...

giovedì 17 aprile 2008

è di nuovo ora...

L'ex ministro della Salute del precedente governo Berlusconi è stato giudicato colpevole
per reati commessi quando era primario a Milano: mazzette in cambio di appalti

Tangenti in ospedale, Sirchia condannato a 3 anni di carcere

La reazione dell'imputato: "Recepito il teorema dell'accusa, ricorrerò in appello"

MILANO - L'ex ministro della Sanità Girolamo Sirchia è stato condannato a 3 anni di reclusione, nell'ambito del processo milanese in cui è imputato insieme ad altre sette persone, per un giro presunte tangenti nel mondo della sanità.

La sentenza è stata emessa questa mattina dalla quarta sezione penale del tribunale, presieduta dal giudice di Oscar Magi, al termine della camera di consiglio. Riunitasi dopo che i pubblici ministeri Eugenio Fusco e Maurizio Romanelli, avevano dichiarato di non essere intenzionati a replicare alle arringhe difensive. Quanto al verdetto, la condanna è di poco superiore a quella chiesta dai pm, pari a 2 anni e 9 mesi di reclusione.

In particolare, l'ex componente del governo Berlusconi è stato giudicato colpevole di corruzione e appropriazione indebita, per reati che sarebbero stati commessi quando era primario del Servizio di Immunoematologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore Policlinico. Secondo i magistrati, Sirchia avrebbe incassato tangenti da multinazionali specializzate in prodotti sanitari, per favorirle nelle forniture di appalti.

E subito dopo la sentenza, è giunto il commento del diretto interessato: "Sono molto dispiaciuto - ha dichiarato Sirchia - non siamo riusciti a convincere il collegio delle nostre ragioni, nonostante avessimo portato al processo numerosissime prove e testimonianze. E' stato recepito il teorema dell'accusa. Mi riservo di impugnare in secondo grado la decisione perché è assolutamente non condivisibile. Mi sembra un dovere rispettare cosa un tribunale decide, ma è un diritto e dovere leggere le motivazioni e impugnare".

mercoledì 16 aprile 2008

Spettabili compagni discendenti!

Frugando nell’odierna merda impietrita,

studiando le tenebre dei nostri giorni,

voi, forse, chiederete anche di me.

E, forse, vi dirà un vostro dotto,

coprendo d’erudizione lo sciame delle domande,

che visse, pare,

un certo cantore dell’acqua bollita

e nemico giurato dell’acqua corrente.


martedì 15 aprile 2008

non c'è più

L'artista aveva 61 anni. La sua grazia e la sua semplicità conquistarono critica e pubblico con brani di Don Backy e Sergio Endrigo

Addio alla cantante Marisa Sannia, da "Casa bianca" a Garcia Lorca

di RITA CELI


ROMA - Lutto nel mondo dello spettacolo per la morte, ieri mattina dopo una breve malattia, della cantante sarda Marisa Sannia, conosciuta al grande pubblico per la sua partecipazione al festival di Sanremo del '68 con il brano Casa bianca. I funerali si sono svolti in forma privata. Sul sito dell'artista, sannia.it, oltre a una dettagliata biografia, spazi dedicati ai "suoni" e ai "sogni" della sua carriera, strettamente legati alla sua terra. L'ultimo suo lavoro è Rosa de papel recital-concerto dedicato alla vita e alla poesia di Federico Garcia Lorca, cui ha dedicato gli ultimi anni e presentato l'estate scorsa a Roma.

La vita artistica di Marisa Sannia, nata a Iglesias (Cagliari) il 15 febbraio 1947, è raccontata con semplice sincerità sulle pagine del sito ufficiale, dove si sottolinea che oggi è "una delle cantanti più collezionate e ricercate". Giovanissima, dopo essersi imposta nel basket, esordì nel mondo della musica leggera e grazie a un concorso indetto dalla Fonit Cetra con cui ottenne un contratto di quattro anni. Sergio Endrigo e Luis Enriquez Bacalov rimasero colpiti dalla sua voce e decisero di diventarne i produttori: il primo 45 giri fu Tutto o niente.

La tv contribuì alla sua popolarità soprattutto nel 1967 quando partecipò al programma di Pippo Baudo "Settevoci": il pubblico apprezzò oltre che la bella voce, anche la semplicità e il suo viso acqua e sapone. La consacrazione definitiva arrivò nel 1968 a Sanremo quando con Casa bianca, scritta da Don Backy e cantata in coppia con Ornella Vanoni, si aggiudicò il secondo posto. Al Festival tornò poi nel 1970 (in coppia con Gianni Nazzaro), nel 1971 (con Donatello) e l'ultima volta nel 1984 con Amore, amore.

La crescente popolarità le aprì le porte del cinema e girò da co-protagonista il film Stasera mi butto insieme a Giancarlo Giannini. Nel 1969 ancora un successo con La compagnia, di Mogol e Carlo Donida, che piacque anche a Lucio Battisti che la inserì in un suo album (e di recente riproposta da Vasco Rossi). Nello stesso periodo Marisa Sannia canta Sergio Endrigo e le sue canzoni e la finale di Canzonissima, dove presentò La primavera composta da Don Backy.

In seguito si affidò ancora una volta al duo Endrigo-Bacalov che composero per lei La mia terra, quindi la partecipazione al 33 giri L'arca, raccolta di brani per bambini scritti da Vinicius De Moraes e, nel 1973, la pubblicazione di Marisa nel paese delle meraviglie, un disco con canzoni tratte dai film di Walt Disney. In questo stesso periodo la casa discografica Emi pubblicò il 45 giri Un aquilone, il cui retro Il mio mondo, il mio giardino porta la firma di Francesco De Gregori, Amedeo Minghi e Edoardo De Angelis.

Dopo la musica e il cinema, Marisa Sannia intraprese un'altra esperienza artistica: il teatro. Il debutto avvenne nel 1973 con l'interpretazione di Giovanna D'Arco nel musical di Tony Cucchiara "Caino e Abele", cui fece seguito "Storie di periferia" del 1975, sempre con la compagnia di Cucchiara e, nel 1995, "Le memorie di Adriano" insieme a Giorgio Albertazzi e la regia di Maurizio Scaparro.

Nel 1976 il debutto come cantautrice con l'album La pasta scotta mentre gli anni '80 si aprono con una piccola apparizione nello sceneggiato televisivo "George Sand" diretto da Giorgio Albertazzi, cui segue una partecipazione al film di Pupi Avati Aiutami a sognare con Mariangela Melato e Antony Franciosa.

Marisa Sannia al festival di Sanremo del 1968

L'amore per la poesia e la riscoperta delle radici linguistiche sarde la portano agli inizi degli anni Novanta ad accostarsi ad alcuni poeti sardi come Antioco Casula, Francesco Masala e Antonio Canu, sui testi dei quali elabora e compone melodie che danno vita a Sa oghe de su entu e de su mare (la voce del vento e del mare, 1993), Melagranada (1997) e Nanas e janas (2003).

Nell'ottobre del 2001 partecipa al tributo a Sergio Endrigo nell'ambito del Premio Tenco, dove accompagnata da due musicisti e dalla sua chitarra interpreta i brani Mani bucate e Melagranada ruja. Negli ultimi anni Marisa Sannia ha dedicato il suo tempo allo studio di Federico Garcia Lorca, lasciando in eredità un lavoro di canzoni originali cantate in spagnolo che saranno pubblicate in Rosa de papel, un album postumo (curato graficamente dalla stessa cantante), che costituirà il suo testamento artistico e che ha anche avuto un'anteprima la scorsa estate al Malborghetto Roma Festival.