martedì 9 giugno 2009

religione a scuola, basta!






sminuire ancora il ruolo dei collegi dei docenti

FIRMATE LA PETIZIONE!!

il ritorno dei pirati






nella baia del parlamento.
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lunedì 8 giugno 2009

dopo-elezioni






qualche capello l'ha perso, ma in compenso continua a comprarsi le idee...

dieta puritana

Alcol e caffè al bando nelle tendopoli Ecco il nuovo menu della protezione civile

L' AQUILA - Il caffè, la cioccolata e il vino, per gli sfollati del terremoto, sono severamente vietati. Lo ha stabilito la Protezione Civile, con una circolare. La direttiva (numero 15277) è stata inviata, appena quattro giorni fa, dal vice capo del dipartimento ministeriale, Bernardo De Bernardinis, a tutti i centri operativi che gestiscono le 180 tendopoli. Niente bevande alla caffeina (quindi il divieto è esteso anche a prodotti come la Coca Cola), niente alcolici e niente cioccolata. E poi: «Devono essere aboliti - si legge nel documento ufficiale - insaccati, carni grasse, dolci alla panna, salse in conserva e sughi elaborati». La Protezione Civile (che si prepara a gestire una difficile estate nelle tendopoli, anche per la concomitanza con il G8) sembra abbia messo a punto una specie di "dieta dello sfollato". Una dieta a base di carboidrati e frutta ad alto contenuto idrico (come meloni, cocomeri e pesche). Eliminando di netto, dal menù giornaliero, sostanze potenzialmente eccitanti. «I pasti - continua la nota - devono essere sufficientemente differenziati nell' arco della settimana, tenendo presente che non deve mai mancare la possibilità di usufruire quotidianamente di un primo in bianco (riso o pasta) e, almeno bisettimanalmente, di una zuppa o minestrone. Alimenti vegetali, contenenti fibre, devono essere serviti preferibilmente cotti, e per quelli da servire crudi, bisogna curarne attentamente la nettezza». E poi ancora: «L' acqua, possibilmente fresca, ma non gelata, può anche essere moderatamente gassata e distribuita in quantità sufficiente a coprire un fabbisogno di almeno 1,5 litri pro capite al giorno». E così la circolare è entrata in vigore nelle tendopoli scatenando alcune reazioni di protesta, specie per il caffè negato a colazione. Il no ad alcol e caffè non è l' unico divieto in vigore. Nelle tendopoli sono vietate anche manifestazioni e assemblee pubbliche, come dicono al comitato 3.32 dopo aver incassato il no al permesso per una loro iniziativa. Segnali di fermento arrivano anche dagli alberghi della costa. A suscitare malcontento, è il censimento da parte dei carabinieri di tutti i terremotati ospiti nelle strutture, per verificare che i possessori di case agibili, rientrino "immediatamente" nei loro appartamenti. «Chi non lo farà, verrà considerato abusivo e denunciato», è scritto nei cartelli affissi negli alberghi. - GIUSEPPE CAPORALE

domenica 7 giugno 2009

basta col viagra, silvio!





...un pò di bromuro, eh?

sabato 6 giugno 2009

erezioni

benito berlusconi

Il direttore di El Pais spiega di aver pubblicato le foto di Villa Certosa perché «il diritto di vederle era stato negato ai lettori italiani» e che «ogni informazione che riteniamo utile e rilevante per il dibattito politico, in Spagna o nel mondo, abbiamo l'obbligo di diffonderla». Al direttore «è sembrato un grave abuso utilizzare la procura per fare in modo che gli italiani non potessero vedere le immagini». Inoltre secondo lui, «ciò che le foto trasmettono» è «quella confusione tra la sfera pubblica e privata, una sorta di miscuglio immorale, che sta degradando lo Stato democratico in Italia». «Basta vedere la sua reazione sempre più furiosa - aggiunge - per capire che la vicenda lo può danneggiare», non tanto, però, «a breve scadenza e dal punto di vista elettorale, quanto, osserva, »a livello di immagine internazionale».

giovedì 4 giugno 2009

libera il mondo, itaglia!

mercoledì 3 giugno 2009

itaglia-SPQR

giovedì 28 maggio 2009

in via pré no, ignazio

Anarchico aggredisce La Russa. Senatore del Pdl lo prende a pugni.

Contestazione contro il ministro della Difesa Ignazio La Russa, a Genova per la campagna elettorale. Il ministro stava visitando il centro storico quando un uomo, un cittadino spagnolo, gli si è avvicinato e ha cercato di aggredirlo. L'uomo è stato subito fermato dalla polizia. Nel tentativo di difendere il ministro dall'aggressione il senatore Giorgio Bornacin ha sferrato un pugno all'aggressore, mentre gli uomini della scorta lo mettevano in un angolo contro la vetrina di un negozio.

La Russa era arrivato poco prima davanti alla Commenda di Prè, dove lo aspettavano il presidente del municipio Centro Est Aldo Siri, il parroco padre Maurizio e alcuni esponenti del partito. Il ministro ha visitato alcuni negozi di via Prè, fermandosi a dialogare con i commercianti, molti dei quali stranieri. Poco dopo l'aggressione da parte dello spagnolo.

Nel marsupio dell'uomo i carabinieri hanno poi trovato due cacciaviti e un tronchese. L'aggressore è stato accompagnato in caserma per l'identificazione: si tratta di un anarchico spagnolo, S.J.A. sulla trentina, da anni residente in Italia, pluripregiudicato. L'uomo fu arrestato in passato per fatti analoghi a Bologna.

"Nel corso del giro ci avevano avvertito che c'era uno scalmanato - ha commentato il senatore Bornacin - per questo volevo che finisse presto. E ora mi chiedo se ci sia venuto da solo o se lo abbiano mandato. Siamo in un'Italia dove un ministro della Repubblica viene aggredito in un centro storico. Questo non era avvenuto neanche negli anni più pesanti".

Il ministro La Russa ha minimizzato l'episodio e già in via Prè aveva esortato gli uomini della scorta a non fare del male al contestatore.

in guatemala intanto...

Il video di Rodrigo Rosenberg, 47 anni, avvocato guatemalteco ucciso domenica scorsa da due sicari, sta facendo il giro della rete in un lampo, a causa delle gravi accuse contro il presidente Alvaro Colom. Dopo la radio nazionale e You Tube, ora ne parlano anche giornali e blog, facendo cassa di risonanza alla notizia, come probabilmente egli stesso avrebbe desiderato. Wikipedia gli ha dedicato una voce aggiornata e diverse testate hanno pubblicato la trascrizione completa del discorso.
Di seguito riportiamo quella inglese (fonte: guate360.com):

“If you are reading this message it is because I Rodrigo Rosenberg Marzano have been murdered by Gustavo Alejos, the President´s Private Secretariat and his partner Gregorio Valdez, with the approval of Alvaro Colom (The President) and Sandra de Colom (The First Lady).

The reason why Gustavo Alejos and Gregorio Valdez have ordered my death and the President of the Republic, Alvaro Colom approved it, is because until the day they killed me, I was the lawyer of two incredible Guatemalans, Mr. Khalil Musa and his daughter Marjorie Musa, and I knew exactly how Alvaro Colom, Sandra de Colom, Gustavo Alejos and Gregorio Valdez were responsible for that cowardly murder, and I told them so and told those who wanted and could hear.

I was a 47 year old Guatemalan, with 4 divine children, with the best brother one could ask life for, with incredible friends, who wanted very much to live in my country, but I could not have lived with myself without rebelling, being brave and denouncing to all Guatemalans that have principles and values about the real reasons for the death of Mr. Kahlil Musa and his daughter Marjorie Musa, with no regards to the consequences and in the understanding that my life was in danger I wanted to leave this testament in case something happened to me and it unfortunately did.

Alvaro Colom, by means of Gustavo Alejos and Gregorio Valdez asked Mr. Khalil Musa for his collaboration so he would form a part of the board of directors of Banrural in an ad honorem fashion, Mr. Khalil Musa did not suspect of the millionaire illegal businesses that are done every day in Banrural, those businesses go from money laundering to deviating public funds to inexistent programs of the first lady Sandra de Colom, as well as financing to shell companies used by drugtraffickers.

It is Alvaro Colom in agreement with Gustavo Alejos and Gregorio Valdez that retain the already signed appointment of Mr. Khalil Musa, without him knowing about it, for more than 3 months, because they did not have any intention of having him assume as Director, they only used his good name with the argument that if new power cuotas were not distributed Mr. Khalil would denounce, when he discovered, the corruption with which the general manager of Banrural, Mr. Fernando Peña, manages the bank at his own pleasure to the service of Mrs. Sandra de Colom and as a partner and financier with the bank´s funds of the businesses of Gregorio Valdez and Gustavo Alejos, without the President of the Bank, Mr. Jose Angel Lopez doing anything to prevent that Fernando Peña converts Banrural into the cave of robbers, drug traffickers and murderers it is today.

With the impunity that we Guatemalans have granted in the past years to the robbers and murderers in this country, Jose Angel Lopez, Fernando Peña and the coward Gerardo de Leon, in a direct fashion threaten and intimidate Mr. Khalil Musa, a few weeks before his and his daughter´s murder, so that he resigns his appointment and Mr. Khalil Musa tells them, as the gentleman he always was, that he had no problem if the appointment was cancelled, since whom asked him to accept the appointment was Gustavo Alejos and Gregorio Valdez in agreement with our splendid president Alvaro Colom and his permanent shadow Sandra de Colom.

Mr. Khalil Musa informs Gustavo Alejos and Alvaro Colom of his decision not to participate in the board of Banrural in order to avoid problems, but they told him to please give them time, since everything was resolved without having an idea that once the robbers and the murderers agreed he would be murdered along with his daughter Marjorie Musa (who´s only sin was to be an exemplary daughter that always accompanied her father) because he had already fulfilled his purpose, without caring about anything and with the complete tranquility of knowing that good Guatemalans, once again would do absolutely nothing, justifying their inaction in the impotence that hounds us or simply saying “they were surely involved in something”.

Without any principle or moral value and without the most minimum sense of shame, Gustavo Alejos personally, after trying to make up other hypothesis that nobody accepted because of the moral quality of those murdered, tells the family of Mr. Khalil Musa and of his daughter Marjorie Musa, that unfortunately they had been murdered because of the horrible problems that exist in Banrural, going so much so that the President Alvaro Colom himself invites a political relative of Mr. Khalil Musa to his office to confirm what had been said by his Private Secretary.

Now you can understand why neither Alvaro Colom nor Gustavo Alejos were not careful not to publically declare what they told the family of Mr. Khalil Musa and his daughter Marjorie Musa and gave the order to the incompetent and corrupt Ministry of the Interior and the inexistent Prosecutor General to leave, once again, this cowardly murder unsolved, as happens with all murders, robberies and violations that have our country plunged into its worst period.

Day by day this story is repeated and fills with pain one more family in our Guatemala, while good Guatemalans decide to look the other way and pray that nothing happens to us.

That´s enough, lets rescue our country from the robbers, the assassins, the drugtrafickers and let´s all together recover our Guatemala, our values and our faith in justice and kick out the current puppet we have for a president and put into jail the robbers and assassins, starting with Gustavo Alejos, Gregorio Valdez, Fernando Peña and Gerardo de León, among others, and once and for all demand the resignation of all current members of our congress, that with a very few and honorable exceptions are robbers and let’s start again for the love of God and our country.

Surely the cowards will defend themselves by trying to stain the memory of Mr. Khalil Musa or his daughter Marjorie Musa and will try to convince Guatemalans that all of this is a new plot, but in the end, the only truth that matters is that if you read this message it´s because I Rodrigo Rosenberg Marzano was murdered by Gustavo Alejos and Gregorio Valdez with the approval of Mr. Alvaro Colom and Sandra Colom for refusing to allow the most cowardly and vile murder of two incredible people as were Mr. Khalil Musa and his daughter Marjorie Musa it to become one more statistic, and continue to deliver my country to the cowardly assassins, robbers and drug traffickers that actually govern it.

Rodrigo Rosenberg Marzano
A-1 602426 (Guatemalan Identification number)

P.S.//To the Vice President of the Republic Dr. Rafael Espada I remind you that those who are silent consent and that you are not robber or assassin, you must be the first one to lead a movement to recover our Guatemala and have the law fulfilled with the help of all the good Guatemalans that support you without reservations.”

un nodo per te...

mercoledì 27 maggio 2009

television...

public enemy #1

Editoriale del quotidiano finanziario britannico: "Rifiuta ogni critica indipendente"
L'Independent: se il premier può "mentire così spudoratamente", il Paese è a rischio

Berlusconi "un pericolo per l'Italia", l'affondo del Financial Times

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


Berlusconi "un pericolo per l'Italia" l'affondo del Financial Times
LONDRA - "Un pericolo" per l'Italia. Due grandi giornali inglesi, il Financial Times e l'Independent, usano stamane la stessa espressione parlando di Silvio Berlusconi, alla luce delle vicende che hanno recentemente coinvolto il primo ministro e del suo rifiuto di rispondere alle domande che gli ha posto la Repubblica.

Dopo i numerosi servizi dei corrispondenti da Roma della stampa britannica, e due editoriali molto critici verso Berlusconi apparsi sul Times di Londra, quotidiano filoconservatore, e sul Guardian, quotidiano filolaburista, oggi a occuparsi del caso sono il quotidiano della City, considerato l'organo di informazione più autorevole d'Europa, e l'Independent, che dedica alla questione un ampio ritratto del premier italiano su due intere pagine.

Silvio Berlusconi "non è chiaramente un altro Mussolini" e il suo potere non comporta il rischio di un ritorno al fascismo, "ma è un pericolo per l'Italia e un maligno esempio", afferma l'editoriale non firmato, dunque espressione dell'opinione della direzione del giornale, collocato al primo posto frai tre commenti del giorno nella pagina "Op-Ed" (opinioni ed editoriali) del Financial Times, subito al di sotto del motto del Ft, "Without fear and without favor", ossia senza timori reverenziali e senza fare favori a nessuno. "Mentre vengono poste pesanti domande sulla sua relazione con un'adolescente che sogna di diventare una star, domande che sua moglie è stata la prima a sollevare, Berlusconi si è rivolto contro il suo più ostinato interrogante, il quotidiano di centro-sinistra la Repubblica, ha lanciato velate minacce tramite un suo associato e ha cercato di invalidare le domande sostenendo che sono viziate da un pregiudizio politico. Egli ha mostrato simile belligeranza verso i magistrati che lo hanno giudicato corruttore dell'avvocato inglese David Mills, definendoli militanti di sinistra, sebbene il parlamento lo abbia reso immune dall'essere processato. E insoddisfatto anche di un così utile parlamento, ha detto che dovrebbe essere drasticamente ridotto a 100 deputati, mentre il potere del premier dovrebbe essere accresciuto".

Il pericolo rappresentato da Berlusconi, prosegue l'editoriale del quotidiano finanziario, è di "svuotare i media di serio contenuto politico, rimpiazzandolo con l'intrattenimento, di demonizzare i nemici e rifiutare di accettare la legittimazione di ogni critica indipendente". Il pericolo è "mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine di massa, composta da affermazioni di successi ininterrotti e sostegno di popolo". Che Berlusconi sia così dominante è "in parte colpa di una sinistra titubante, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, di un giornalismo spesso subalterno. Ma più di tutto è colpa di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo, in primo luogo per l'Italia, e un esempio maligno per tutti".

Il lungo articolo dell'Independent, firmato dall'ex corrispondente da Roma, Peter Popham, ricostruisce punto per punto tutti gli sviluppi della "Berlusconi's story", chiedendosi se un leader coinvolto in così tanti scandali, controversie e processi, possa finire per perdere il potere a causa di una vicenda apparentemente minore, come la partecipazione al compleanno di una ragazza diciottenne, riportata inizialmente in un trafiletto di giornale da Repubblica, ma poi gonfiata dalla decisione di Veronica Lario di chiedere per questo il divorzio, sostenendo che suo marito ha incontri "con minorenni", che "non sta bene" e che "ha bisogno di aiuto". L'implicita allusione dell'Independent è allo scandalo Watergate, anch'esso iniziato con una piccola notizia di cronaca, un apparente tentativo di furto nel quartier generale del partito democratico americano, ma poi terminato con le dimissioni di Richard Nixon. Il quotidiano londinese conclude che oggi Berlusconi è di fronte al "rischio reale" di perdere consensi alle prossime elezioni europee, particolarmente dopo le critiche espresse da alte autorità della Chiesa cattolica per il suo comportamento. La questione dei suoi rapporti con Noemi Letizia, afferma il giornale, "non è triviale". Vivere in Italia oggi è "come essere intrappolati in un campo di lava che sta lentamente ma inesorabilmente scivolando giù da un pendio". Gli scandali di Mani Pulite, anziché portare alla nascita di una rivitalizzata "Seconda repubblica", hanno condotto a una "Età di Silvio e al lento ma costante degrado delle istituzioni democratiche della nazione". Se il primo ministro può "mentire così spudoratamente" sulla sua relazione con una teen-ager, allora l'Italia "è in pericolo". (da La Repubblica)

giovedì 21 maggio 2009

cantiere permanente

i preti d'irlanda

Irlanda, un rapporto denuncia gli abusi sessuali negli istituti cattolici.

Dopo nove anni di lavoro la commissione Ryan ha pubblicato un rapporto che rivela sessant'anni di abusi sessuali e psicologici sui bambini negli istituti cattolici del paese. Secondo il rapporto, il governo era a conoscenza dei traumi sessuali, fisici e psicologici inflitti ai bambini dalle suore e dai preti all'interno degli istituti cattolici, ma non hanno fatto niente per fermare gli abusi. Circa 35mila bambini sono stati vittime delle violenze all'interno dei riformatori e delle scuole industriali fino agli inizi degli anni 90. Molti di loro hanno criticato il rapporto perché non ha rivelato i nomi dei colpevoli.
(da Internazionale)

mercoledì 20 maggio 2009

martedì 19 maggio 2009

il rincospermum di tom








grazie...

lunedì 18 maggio 2009

celerino saputo a torino