martedì 24 marzo 2009

il ferroviere berlusconi inaugura la "freccia rossa"







Credo che anche come ferroviere faresti danni enormi...Lo scrivo con il massimo rispetto per la categoria che, sono convinto, ti spedirebb
e a lavorare in miniera dopo breve apprendistato presso trenitalia...Lo scrivo con il massimo rispetto per i minatori che...

lunedì 23 marzo 2009

oscurantismo




qualcuno gli spieghi dove s'indossa, please...

domenica 22 marzo 2009

venerdì 20 marzo 2009

mike traditore!




Ahi, ahi, ahi, signor Bongiorno: lei mi è caduto sul... padrone!

new wave






Dopo aver perso un dito in un incidente motociclistico, un programmatore finlandese ha deciso di sostituire la falange mancante con una chiavetta
Usb.










La protesi non è comunque fissa, si può staccare e utilizzare come se
fosse una normale chiavetta Usb.

giovedì 19 marzo 2009

itagliani(sempre più)brava gente

Immigrati, durissime accuse nel rapporto dell'Ilo che si occupa del rispetto degli standard internazionali sul lavoro

Agenzia Onu: "L'Italia vìola i diritti umani"

di VITTORIO LONGHI


Agenzia Onu: "L'Italia viola i diritti umani"

ROMA - "È evidente e crescente l'incidenza della discriminazione e delle violazioni dei diritti umani fondamentali nei confronti degli immigrati in Italia. Nel paese persistono razzismo e xenofobia anche verso richiedenti asilo e rifugiati, compresi i Rom. Chiediamo al governo di intervenire efficacemente per contrastare il clima di intolleranza e per garantire la tutela ai migranti, a prescindere dal loro status".

Sono insolitamente dure e nette le parole che il Comitato di esperti dell'Ilo, l'Organizzazione internazionale del lavoro, agenzia Onu, usa per descrivere il trattamento degli immigrati in Italia e la violazione di alcune norme internazionali.

Come ogni anno, a marzo, esce il rapporto dell'Ilo sull'applicazione degli standard internazionali del lavoro e quest'anno la pagina che riguarda l'Italia denuncia un comportamento senza precedenti per un paese europeo democratico, perché contravviene alla convenzione 143, quella sulla "promozione della parità di opportunità e di trattamento dei lavoratori migranti", ratificata dal nostro paese nel 1981.

Tranne il Portogallo e la Slovenia, infatti, gli altri paesi saliti all'attenzione dell'agenzia Onu per lo stesso motivo sono il Benin, il Burkina Faso, il Camerun e l'Uganda.

Il Comitato dell'Ilo, formato da venti giuslavoristi provenienti da tutto il mondo, verifica costantemente l'osservazione delle norme da parte dei governi e in questo caso richiama l'esecutivo italiano all'applicazione dei primi articoli della convenzione 143, cioè al "rispetto dei diritti umani di tutti gli immigrati, senza alcuna distinzione di status".

Inoltre, il governo ha l'obbligo di assicurare anche ai migranti occupati illegalmente il diritto a condizioni eque di lavoro e di salario, oltre che la tutela contro ogni forma di discriminazione. Le critiche e le richieste dell'Ilo si basano su quanto riportato dal Comitato consultivo della convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali in Europa (Acfc), che aveva già denunciato le dure condizioni di detenzione per gli immigrati irregolari, in attesa di rimpatrio.

Ma si basano anche sulle osservazioni di un altro organismo dell'Onu per l'eliminazione della discriminazione razziale (Cerd), che ha rilevato "gravi violazioni dei diritti umani verso i lavoratori migranti dell'Africa, dell'Est Europa e dell'Asia, con maltrattamenti, salari bassi e dati in ritardo, orari eccessivi e situazioni di lavoro schiavistico in cui parte della paga è trattenuta dall'impresa per un posto in dormitori affollati senza acqua né elettricità". I rapporti Onu mettono in evidenza anche i "continui dibattiti razzisti e xenofobi essenzialmente contro immigrati non europei, discorsi ispirati dall'odio contro gli stranieri e maltrattamenti delle forze di polizia verso i Rom, specialmente quelli di origine romena, durante i raid per lo sgombero dei campi".

Insomma, una lunga lista di accuse che vanno dalla questione delle impronte digitali alla "retorica discriminatoria di alcuni leader politici che associano i Rom alla criminalità, creando nella pubblica opinione un clima diffuso di ostilità, antagonismo sociale e stigmatizzazione". Pertanto, il Comitato di esperti dell'Ilo non può che esprimere "profonda preoccupazione" e invita il governo italiano a prendere "le dovute misure affinché ci sia parità di trattamento, nelle condizioni di lavoro, per tutti i migranti", oltre che misure per "migliorare, nella pubblica opinione, la conoscenza e la consapevolezza della discriminazione, facendo accettare i migranti e le loro famiglie come membri della società a tutti gli effetti". Il documento si conclude con la richiesta al governo di rispondere punto per punto alle osservazioni fatte entro la fine del 2009.

mercoledì 18 marzo 2009

camerati a bergamo






bergamerati
? Splendido!

martedì 17 marzo 2009

lunedì 16 marzo 2009

grotowski dopo dieci anni dalla sua scomparsa

Ricordiamo ancora la sua idea di teatro scenograficamente minimo ma partecipativo, finalizzato all'urgenza di trasmettere conoscenze attraverso lo sviluppo delle potenzialità psico-fisiche che stanno dentro a ognuno di noi, attori o fruitori.

sabato 7 marzo 2009

mafia bridge



Via libera allo stanziamento di fondi per l'insicuro, ecomostruoso e inutile ponte che unirà la mafia con la 'ndrangheta nella spartizione dei soldi - da Messina a Bagheria occorreranno però ancora più di quattro ore di treno - e già Lunardi, suo grande amico, se la gode...
Non andrà meglio per i sardi che, grazie a coloro che hanno votato l'ennesimo burattino berlusconiano, si troveranno presto a fare i conti con la costruzione di centrali nucleari e l'ulteriore cementificazione delle loro coste. Ehm...che dire?

venerdì 6 marzo 2009

movimento







è quasi ora!

giovedì 5 marzo 2009

un sacco(ni) di bozzi




anche per brunetta va...

mercoledì 4 marzo 2009

investire (su)gli insegnanti

Il rapporto sull'ultimo decennio: raddoppiati i docenti non di ruolo

Classi più affollate grazie a un boom al Nord spinto dagli immigrati

Più alunni, meno prof e precari, ecco la foto della scuola italiana




di SALVO INTRAVAIA

Mai così "precaria", almeno nell'ultimo decennio. E' la scuola italiana descritta dall'ultimo rapporto del ministero dell'Istruzione dal titolo "10 anni di scuola statale". I ponderoso volume contiene migliaia di dati e si riferisce al decennio (dal 1998/1999 al 2007/2008) che probabilmente ha visto il maggior numero di riforme sulla scuola. A fronte di un incremento degli alunni si è registrato un calo dei docenti stabili, quelli di ruolo, e un vero e proprio boom del precariato.
Ma non solo: le classi si sono riempite grazie all'ingresso degli alunni stranieri ha permesso alla popolazione scolastica italiana di crescere. Il decennio viene contrassegnato anche da una svolta: la corsa ai licei e il crollo degli istituti tecnici. E ancora: il progressivo spopolamento delle scuole del Sud a vantaggio degli istituti settentrionali.

In due lustri, la popolazione scolastica è cresciuta quasi del 3 per cento ma non è stato così in tutte le zone del Paese. Nelle regioni del Nord le scuole hanno dovuto fare posto a 352 mila alunni in più vedendo crescere gli alunni del 13 per cento. Al Sud le classi si sono svuotate inesorabilmente: in pochi anni, la popolazione scolastica si è assottigliata del 6 per cento. Dieci anni fa, il Sud poteva contare su un milione di alunni in più rispetto al Nord, adesso il vantaggio è di appena 350 mila alunni. Con ogni probabilità, a fare la differenza sono stati gli alunni stranieri. Il loro numero è cresciuto di 6 volte e se non fosse stato per la loro presenza gli alunni italiani sarebbero diminuiti del 3 per cento.

Il decennio 1999/2008, nonostante abbia registrato un incremento della popolazione scolastica, ha visto calare il numero dei docenti di ruolo (del 3,4 per cento) e più che raddoppiare (da 64 mila a 141 mila) il numero dei supplenti impegnati dietro la cattedra. Dieci anni fa, si contava un precario ogni 12 insegnanti, oggi ce n'è uno ogni 6. Anche per questa ragione l'ex ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, mise in cantiere un piano per stabilizzare 150 mila precari, messo in soffitta dall'attuale governo.

Oggi, le classi sono più affollate di dieci anni fa, soprattutto nei licei. Gli scientifici hanno vissuto un decennio di grazia: più 27 per cento. Stesso discorso per i classici e per i licei socio-psico-pedagogici (gli ex istituti magistrali) dove gli alunni sono cresciuti di un quinto. E in misura minore anche gli istituti professionali hanno visto aumentare gli alunni (più 13 per cento). Il tutto a scapito dell'istruzione tecnica, fiore all'occhiello del boom economico degli anni sessanta, che ha perso quasi il 7 per cento dei suoi alunni. A conti fatti oltre 65mila studenti.

martedì 3 marzo 2009

no windows, no gates










d'altronde, con un papà così...

lunedì 2 marzo 2009

anche la gb si dà al software libero

Il ministero inglese per il Digital Engagement, guidato da Tom Watson, ha dichiarato che l'adozione di software libero all'interno della pubblica amministrazione verrà ulteriormente accelerata, per evitare la dipendeza dal closed source. Ecco i principali punti in cui si sviluppa il piano del governo:
* uso di formati open source per comunicare con cittadini ed imprese;
* corretta valutazione di prodotti liberi, specialmente dove ci sia la possibilità di ritorni di valore alla pubblica amministrazione;
* consolidamento delle conoscenze tecniche all'interno del governo e delle imprese;
* sviluppo di una cultura open source, basata su condivisione, riutilizzo e sviluppo collaborativo;
* stessa flessibilità ed interoperabilità dei prodotti aperti anche da parte dei fornitori di soluzioni proprietarie.
Vedi BBC News
Chissa' quando Brunetta smetterà di fare affari con Microsoft. Ci costano, fra l'altro...

sabato 28 febbraio 2009

le palle di silvio

La battuta di Berlusconi a Sarkozy "ridimensionata" da Palazzo Chigi
Ma intanto due parlamentari lo denunciano: "Disprezza vita e dignità delle donne"

Non ha detto "donna" ma "Sorbona". Il premier denunciato alla Corte europea

di GIOVANNI GAGLIARDI

ROMA - "Moi je t'ai donné la tua donna". "Ti ho donato la tua donna", ha detto Silvio Berlusconi, al presidente francese Nicolas Sarkozy. L'ennesima battuta del premier, questa volta riferita a Carla Bruni, che poche ore dopo viene ridimensionata da una precisazione di Palazzo Chigi ("Non ha detto 'donna', ha detto 'Sorbona'") non piace ad Anna Paola Concia, deputata del Pd, e Donata Gottardi, parlamentare europea del Pd-Pse. Che hanno deciso di sporgere denuncia contro il presidente del Consiglio per i suoi ripetuti riferimenti allusivi "di disprezzo" nei confronti delle donne.

"Denunciamo Silvio Berlusconi, in qualità di presidente del Consiglio dei ministri italiano, alla Corte europea di Strasburgo per violazione degli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, a causa delle continue e ripetute dichiarazioni di disprezzo sulla vita e la dignità delle donne", annunciano le due onorevoli, dopo quella frase a Sarkozy. Sottolineando che "in Italia, a causa del Lodo Alfano, non è possibile denunciare il presidente del Consiglio alla magistratura".

Le due parlamentari ricordano alcune delle dichiarazioni del premier che sono alla base della loro decisione: "Il 14 marzo 2008 in campagna elettorale: Berlusconi consiglia a una giovane precaria di sposare un miliardario per risolvere i suoi problemi economici. Il 25 gennaio 2009, durante un comizio elettorale a Sassari, teorizza che 'per evitare gli stupri servirebbe un militare per ogni bella donna'". E ancora, il 6 febbraio 2009, "l'inquietante dichiarazione su Eluana Englaro". Infine, "il 26 febbraio 2009, incontro internazionale con Sarkozy: Berlusconi, rivolgendosi al Presidente francese, lo avverte: 'Io ti ho dato la tua donna'".

Quella che i francesi definiscono come "humour déplacé", ovvero l'ironia fuori luogo del premier, sembra destinata ad arricchire la galleria delle sue gaffe. Dalla battuta sull'"abbronzatura" di Obama a quella sui desaparecidos argentini, che una decina di giorni fa ha suscitato il risentimento di Buenos Aires. E poi a Strasburgo, quando all'Europarlamento diede del kapò nazista al deputato socialdemocratico tedesco, Martin Schulz.

Lunga la lista dei bersagli di Berlusconi: i malati di Aids, i giudici, ("mentalmente disturbati"), i cinesi (che avrebbero "bollito i bambini ai tempi di Mao") fino alla stessa moglie, oggetto di allusioni a proposito delle voci di una liason con Massimo Cacciari: in quell'occasione, il premier coinvolse l'omologo danese, e allora presidente di turno della Ue, Andres Fogh Rasmussen: "E' il primo ministro più bello d'Europa - disse - penso di presentarlo a mia moglie perché è anche più bello di Cacciari".

Qualche anno dopo, Veronica Lario si vide costretta a scrivere una lettera aperta a Repubblica. Accadde dopo la cena in occasione della cerimonia di consegna dei Telegatti, gli "Oscar della tv", nel gennaio del 2007. Berlusconi pronunciò un paio di complimenti di troppo: "Io con te andrei ovunque", disse alla showgirl Aida Yespica, e "Se non fossi già sposato me la sposerei", disse in riferimento a Mara Carfagna. E quella volta fu costretto a chiedere scusa.

La smentita di Palazzo Chigi. In tarda serata, una nota di Palazzo Chigi ha smentito i media che hanno riportato la battuta del premier. "La frase che il presidente Berlusconi ha detto sottovoce al presidente Sarkozy durante la conferenza stampa a Villa Madama, mentre si stava parlando del riconoscimento in Italia dei baccalaureati, era semplicemente: "Tu sais que j'ai ètudiè à la Sorbonne" ("tu sai che ho studiato alla Sorbona"). Al presidente Berlusconi hanno dato l'oscar della volgarità che non meritava. A loro spetta invece l'oscar della denigrazione che si meritano appieno". Per la precisione, Berlusconi (laureato alla Statale di Milano) alla Sorbona ha frequentato un corso estivo.

venerdì 27 febbraio 2009

dalla spagna con candore

berlusconi le relou

Canal+ traduce il labiale e svela la battuta di Berlusconi

E i media francesi assegnano al primo ministro italiano "l'oscar della volgarità"

"Io ti ho dato la tua donna", gaffe del premier con Sarkozy

di ANAIS GINORI


"Io ti ho dato la tua donna". Era rimasta una battuta sussurrata da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy in conferenza stampa, durante il vertice italo-francese che si è svolto martedì a Villa Madama. Nessuno, o quasi, era riuscito a carpirla. Il Cavaliere aveva interrotto per qualche secondo il presidente francese mentre stava illustrando i risultati del summit.

"Io e Silvio Berlusconi - spiegava in quel momento Sarkozy - abbiamo fatto riconoscere l'omologazione dei diplomi superiori che finora non c'era...". Il premier si era allora avvicinato, pronunciando a bassa voce una frase, che immediatamente Sarkozy aveva liquidato con un sorriso imbarazzato. Il capo dell'Eliseo era tornato frettolosamente al suo discorso ufficiale, tagliando corto: "Non sono sicuro di dover ripetere".

La misteriosa battuta ha però suscitato la curiosità dei media francesi. Mercoledì sera la trasmissione serale di Canal +, "Le Grand Journal", ha tradotto il labiale di Berlusconi, ricostruendo le esatte parole. "Moi je t'ai donné la tua donna", avrebbe detto il Cavaliere mischiando le due lingue. L'allusione all'italianità di Carla Bruni come fosse un bene da esportazione non è evidentemente piaciuta a Sarkozy. E neppure ai presentatori francesi che hanno costruito sulla gaffe una serie di ironie, assegnando a Berlusconi "l'Oscar della volgarità".

La Bruni, d'altra parte, non aveva nascosto in passato il fastidio per quello che i francesi chiamano "humour déplacé", ironia fuori luogo, del premier. L'8 novembre, dopo che il Cavaliere aveva lodato "l'abbronzatura" di Obama, la first lady aveva confessato la soddisfazione di essere diventata francese.
"Io ti ho dato la tua donna". Era rimasta una battuta sussurrata da Silvio Berlusconi a Nicolas Sarkozy in conferenza stampa, durante il vertice italo-francese che si è svolto martedì a Villa Madama. Nessuno, o quasi, era riuscito a carpirla. Il Cavaliere aveva interrotto per qualche secondo il presidente francese mentre stava illustrando i risultati del summit.

"Io e Silvio Berlusconi - spiegava in quel momento Sarkozy - abbiamo fatto riconoscere l'omologazione dei diplomi superiori che finora non c'era...". Il premier si era allora avvicinato, pronunciando a bassa voce una frase, che immediatamente Sarkozy aveva liquidato con un sorriso imbarazzato. Il capo dell'Eliseo era tornato frettolosamente al suo discorso ufficiale, tagliando corto: "Non sono sicuro di dover ripetere".

La misteriosa battuta ha però suscitato la curiosità dei media francesi. Mercoledì sera la trasmissione serale di Canal +, "Le Grand Journal", ha tradotto il labiale di Berlusconi, ricostruendo le esatte parole. "Moi je t'ai donné la tua donna", avrebbe detto il Cavaliere mischiando le due lingue. L'allusione all'italianità di Carla Bruni come fosse un bene da esportazione non è evidentemente piaciuta a Sarkozy. E neppure ai presentatori francesi che hanno costruito sulla gaffe una serie di ironie, assegnando a Berlusconi "l'Oscar della volgarità".

La Bruni, d'altra parte, non aveva nascosto in passato il fastidio per quello che i francesi chiamano "humour déplacé", ironia fuori luogo, del premier. L'8 novembre, dopo che il Cavaliere aveva lodato "l'abbronzatura" di Obama, la first lady aveva confessato la soddisfazione di essere diventata francese.